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Domenica, 28 Novembre 2021
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Elio e Jovanotti difendono Fabri Fibra escluso dal Concertone

Dopo l'annuncio, seguito alle proteste dell'Associazione Donne in Rete contro la Violenza contro il rapper, dell'esclusione del cantante dal concerto dei sindacati, sono in tanti nel mondo della musica a schierarsi con lui contro la censura

Primi messaggi solidarietà per Fabri Fibra dopo l'esclusione dal Concerto del Primo Maggio 2013.

Elio e le Storie Tese hanno pubblicato sulla propria pagina ufficiale su Facebook un messaggio per il rapper, escluso dalla kermesse dopo la denuncia dell'Associazione Donne in Rete contro la Violenza che criticava i testi di Fabri Fibra definendoli omofobi, misogini e razzisti.

"Elio e le Storie Tese sono contrari a ogni tipo di censura e quindi anche a quella preventiva imposta a Fabri Fibra, al quale manifestano solidarietà artistica". Ospiti de "Le invasioni barbariche" di Daria Bignardi, il gruppo milanese ha ribadito la propria posizione contro la scelta dei sindacati.

Anche Jovanotti ha difeso Fabri Fibra via Twitter: "Mi sembra assurda questa censura a@FabriFibra da parte del 'minculpop' dei sindacati. Fibra è un acceleratore di immagini, la sua è arte".

TUTTE LE NEWS SUL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO 2013

"Se la gente che va al Concertone crede ancora che i sindacati difendano i lavoratori, è giusto pensare che possano essere plagiati da un Fabri Fibra qualunque", scrive invece Dj Aniceto, membro della Consulta Antidroga per le politiche antidroga a palazzo Chigi, che in passato ha avuto un duro scontro in tv proprio contro il rapper in una puntata di Chiambretti Night.

"Fabri Fibra da un paio d'anni è completamente cambiato, sia nei testi che nella musica - dice - Spetta ai genitori educare i figli diversamente dagli 'insegnamenti' di un cantante. Sessista o no, sbagliato o no Fibra ha diritto di parola, e di canto".

Anche Vincenzo Mollica, neo-consigliere di Rai Cinema, dice la sua s Twitter: "Chi non vuole far cantare Fabri Fibra al Concertone del Primo Maggio vive fuori da mondo, ma soprattutto non lo vuole capire". Contrario anche Luca Bizzarri: "Ecco il problema, per le donne dei sindacati italiani, è Fabri Fibra. Oltretutto lui sarà disperato a dover rinunciare a cotal vetrina". Il giornalista Pierluigi Diaco, già conduttore nel 1998 del Concertone, difende anche lui e rapper e dice che "escludere Fabri Fibra è una scelta patetica, ridicola e ideologica".

Le foto di Fabri Fibra:

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