Domenica, 26 Settembre 2021
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La Corea avverte: "Film con James Franco è atto di guerra contro Kim Jong Un"

Il regime si scaglia contro "The Interview", una commedia americana che racconta di un complotto per uccidere il presidente

Una commedia con James Franco potrebbe diventare un nuovo caso diplomatico.

Secondo Pyongyang, il film “The Interview” sarebbe un vero e proprio “atto di guerra” nei confronti della Corea del Nord.

Questa la trama: un conduttore e un produttore tv vanno in Corea del Nord per intervistare il presidente ma vengono coinvolti dalla Cia in un complotto per eliminarlo.

Ce n’è abbastanza per gridare all’aggressione? Per il regime coreano sì, che ha diffuso una violenta nota non appena visionato le prime immagini del trailer, chiaramente ironico, nel quale si vede per qualche secondo un sosia di Kim Jong Un.

Un portavoce del governo ha parlato all’agenzia di stampa KCNA dicendo: “Fare e distribuire con una trama che ferisce il grado più alto della nostra leadership è un evidente atto di terrorismo e di guerra e non sarà tollerato in alcun modo”. Il portavoce ha criticato la “sconsiderata e provocatoria follia degli Stati Uniti”, rei di aver permesso a un “regista di film gangster” di sfidare il leader della Corea del Nord, che sfocerà sicuramente in una “ventata di rabbia” tra il popolo nordcoreano e i suoi soldati.

Eppure pare che il supremo leader guarderà il film in ogni caso, come riportato da una fonte nordcoreana.

Il regista Seth Rogen, che recita anche al fianco di James Franco, non sembra particolarmente preoccupato dalle minacce di Pyongyan.

La gente di solito non ha voglia di uccidermi per uno dei mie film se prima non ha sborsato 12 dollari per vederlo”, ha scritto su Twitter in risposta alla polemiche. 

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