Giovedì, 17 Giugno 2021
l'ultimo saluto all'etoile

L'ultimo saluto a Carla Fracci: "Da lei un invito ad ingentilire le nostre anime". Le foto dei funerali

La folla commossa per l'ultimo saluto all'étoile, scomparsa giovedì ad 84 anni. Tra amici e familiari, anche Roberto Bolle ed Eleonora Abbagnato

Francesco e Beppe Menegatti, figlio e marito di Carla Fracci, ai funerali dell'étoile

Si sono svolti oggi a Milano i funerali di Carla Fracci, scomparsa giovedì all'età di 84 anni dopo la lunga battaglia contro un tumore. Amici, colleghi ad affetti si sono riuniti nella Chiesa di San Marco, in Brera, per dare l'ultimo saluto all'étoile più amata d'Italia. Presenti alla cerimonia i ballerini della Scala, il sovrintendente del teatro Dominique Meyer e il sindaco Sala, assieme al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, oltre alla gente comune accorsa per salutare l'icona della danza. 

Tra amici e familiari, anche Bolle e Abbagnato

Lo spazio adiacente alla chiesa si è cominciato a riempire già prima delle 14 con un centinaio di persone che non sono volute mancare all'appuntamento. Tra i tanti presenti alle esequie ci sono anche le étoile Eleonora Abbagnato e Roberto Bolle che si sono uniti al dolore del figlio Francesco e del marito Beppe Menegatti, assieme ai nipoti della ballerina. Il feretro, interamente coperto da fiori e rose bianche, è stato accolto tra i presenti da uno scroscio di applausi.

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L'appello del marito

Proprio in occasione delle esequie, Beppe Menegatti, regista legato a Carla per sessant'anni da un connubio sentimentale ed artistico, ha voluto rivolgere un appello al ministro Franceschini: "Il ministro mi ha fatto le condoglianze - ha dichiarato - è stato molto carino e molto affettuoso. Gli ho ricordato l'importanza della danza e questo bisogno assoluto che ha il balletto di formare nuovi maestri che mantengano la tradizione. C'è un grande e immenso desiderio di danza".

L'omelia di Don Zappa: "Il suo invito è a ingentilire le nostre anime"

Da Fracci arriva "l'invito a ingentilire gli animi nostri, a non cedere alla superficialità e perseverare nel coraggio dell'autenticità e le siamo riconoscenti", ha detto don Gianni Zappa, parroco della chiesa di San Marco, a Milano, durante l'omelia. "La immaginiamo vestita di bianco camminare con il suo passo leggero e la accompagniamo fino alle soglie del mistero - ha aggiunto il parroco - fino a quel crinale che deve oltrepassare da sola e di là la attende il Signore che la attende con le braccia aperte".

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Quindi don Zappa ha ricordato le tante qualità della ballerina, chiamata 'Carlina' dagli amici, tra cui "grazia, leggerezza, passione e coraggio che ha dimostrato fino alla fine", le qualità. Don Zappa ha inoltre osservato come "la danza sui palcoscenici sia stata la punta espressiva della sua danza interiore. Il suo percorso è stato arduo e coraggioso, frutto di una grande passione, rigore e disciplina interiore ma anche espressione di un rapporto mantenuto sempre vivo con le realta' essenziali della vita". 

Sala: "Il suo nome potrebbe aggiungersi al Famedio"

Il nome di Carla Fracci potrebbe aggiungersi a quelli del Famedio, il Pantheon dei milanesi, dove si trovano sepolte le personalità illustri o benemerite di Milano. Lo ha assicurato il sindaco di Milano, Beppe Sala, arrivando alle esequie. "Penso di sì ora vedremo un attimo come fare - ha detto Sala - Certo noi abbiamo il Famedio che rende onore a persone come lei quindi mi pare una collocazione naturale. Rimane che poi resta una decisione della famiglia".

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