Mercoledì, 12 Maggio 2021
solidarietà per l'ex fotografo

Gianluca Grignani si schiera con Corona: le dure parole contro la giustizia italiana

Si allunga l'elenco di chi sostiene che nei confronti dell'ex re dei paparazzi si stia commettendo un grave errore giudiziario

Gianluca Grignani si schiera dalla parte di Fabrizio Corona

Fabrizio Corona è ancora ricoverato nel reparto di psichiatria dell'Ospedale Niguarda di Milano. Quando le sue condizioni fisiche ma soprattutto psicologiche miglioreranno, verrà trasferito nel carcere di Opera, dove finirà di scontare la pena nel 2023. 

Una decisione, quella di revocargli i domiciliari, che ha spaccato a metà l'opinione pubblica. Se da un lato c'è chi è d'accordo con l'ultima sentenza dei giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano, dall'altro c'è chi si schiera dalla parte dell'ex re dei paparazzi e non sono pochi. Nei confronti di Corona si è messa in moto una vera e propria macchina solidale, guidata dal suo legale Ivano Chiesa e dai collaboratori più stretti, alla quale si stanno accodando di giorno in giorno amici, fan e diversi personaggi del mondo dello spettacolo, che prendono posizione pubblicamente. Dopo le parole di Belen Rodriguez - ex fidanzata di Corona - a Adriano Celentano, che gli ha scritto ben due lettere, adesso anche Gianluca Grignani gli dedica un post su Instagram senza fare sconti alla giustizia italiana: "Fabrizio Corona sicuramente ha commesso molti errori - scrive - ma non si può ignorare il fatto che in Italia c'è chi si è macchiato di reati più gravi e nonostante ciò, non ha fatto i conti con la giustizia! Chi sbaglia deve pagare, ma questo deve valere per tutti se è vero che 'La legge è uguale per tutti'". E conclude con la stoccata, citando una sua canzone: "Lo stato come piombo si sopporta". A fargli eco tanti follower che la pensano allo stesso modo. "Chi violenta e ammazza è fuori dopo pochi anni. C'è qualcosa che non va" commenta qualcuno, e ancora: "Penso che abbia già pagato abbastanza per i reati commessi. Questo è accanimento da parte dei giudici secondo me. Si accanissero con gli assassini sarebbe cosa buona e giusta invece di lasciarli liberi dopo pochi anni".

Sotto il post di Gianluca Grignani

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Fabrizio Corona: "Pronto a morire per i miei diritti"

Anche Fabrizio Corona è tornato a farsi sentire e lo ha fatto attraverso una lettera inviata a Massimo Giletti e letta ieri sera, dal giornalista, a 'Non è l'Arena': "Massimo devi sapere, quando il giorno della revoca mi sono tagliato con una lama affilata il braccio sinistro maciullandomi, non ho provato dolore. Nemmeno quando, con un pugno, ho rotto il vetro infrangibile dell'ambulanza. Le braccia spruzzavano sangue. Io non avevo dolore né paura né mi interessava il rischo della morte. Sono pronto a morire, oggi, per i miei diritti. Nulla, Massimo lo deve sapere, era premeditato". 

La mamma di Corona: "Fabrizio è malato, se lo mettono in carcere muore"

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