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Martedì, 30 Novembre 2021
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Gino Paoli sferra l'attacco contro il Teatro Valle

E' scontro duro tra il Presidente della Siae e gli occupanti della struttura accusati di evasione fiscale

Lo storico Teatro Valle di Roma è occupato da ormai più di tre anni. Nessun pagamento del diritto d'autore, totale evasione fiscale, nessun contributo previdenziale ENPALS versato, assoluta mancanza di qualsiasi misura di sicurezza per attori, tecnici e spettatori: queste le accuse pesanti che la Siae, attraverso il suo presidente Gino Paoli, rivolge agli occupanti.

Accuse che arrivano dopo la polemica degli occupanti stessi secondo i quali "il monopolio che viene riconosciuto dalla legge alla Siae è illegittimo". Dura la replica della Società Italiana Autori ed Editori: "Operano da tre anni in un regime di piena illegalità - ha evidenziato Gino Paoli - Da 131 anni la Siae opera in un regime di piena e totale legalità. Il nuovo Statuto è perfettamente in linea con la bozza di Direttiva Europea sulle Società di collecting. In tutti gli altri paesi del mondo, le Società di collecting hanno un monopolio di fatto".

"La questione del monopolio - ha spiegato ancora il Presidente - è quindi da parte degli occupanti del Teatro Valle una 'foglia di fico' o meglio un alibi per spostare i termini della questione". Secondo Paoli quella degli occupanti è una "concorrenza sleale" nei confronti di tutti gli altri teatri di Roma e si dice disponibile a un confronto ma solo ed esclusivamente nella legalità.

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