Venerdì, 24 Settembre 2021
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5 anni fa moriva Mike Bongiorno: Milano gli dedicherà un luogo

Maratona su Mediaset Extra dei suoi momenti più belli in tv. Fiorello: "Servirebbe un Mike Bongiorno Day"

L’8 settembre di cinque anni fa moriva Mike Bongiorno. Se in molti, a cominciare dalla vedova Daniela Zuccoli, lamentano il fatto che la televisione (sia Rai sia Mediaset) e le istituzioni sembrano aver dimenticato uno dei padri della nostra televisione, è vero però che per questo triste anniversario sono state pensate alcune iniziative.

A partire dalle 17.30, Mediaset Extra (non propiamente un canale principale, va detto) renderà omaggio a Bongiorno con un maratona dei suoi successi televisivi per rivedere il presentatore al timone dei grandi show che hanno segnato la storia della tv.

A Milano il sindaco Giuliano Pisapia pensa di dedicare un luogo in città a Bongiorno, “grande giornalista, conduttore, protagonista della televisione italiana” ma anche “uomo che con coraggio partecipò alla Resistenza e alla lotta contro il fascismo”, che fu “arrestato dalla Gestapo e detenuto a San Vittore e poi trasferito in diversi campi di concentramento”. La città di Milano, dice Pisapia, “lo ricorda con affetto e con la forte volontà di intitolargli un luogo della città, in cui visse e lavorò nel corso degli anni, che sceglieremo di concerto con la famiglia. Sarà un luogo che rispecchierà la figura di Mike Bongiorno”.

Recentemente, anche Fiorello aveva parlato dell’importante di Bongiorno e di come la televisione dovrebbe ricordare.

La tv dovrebbe istituire un appuntamento annuale, un premio, un Mike Bongiorno Day, per ricordare uno dei padri fondatori della televisione italiana. Mike ha praticamente inventato la televisione in Italia. Ha fatto il primo quiz, è stato il primo a intuire la forza degli sponsor, il primo a passare alla tv commerciale, il primo in tutto. Come lui, ci sono stati al massimo quattro, cinque personaggi. Penso a Corrado, a Enzo Tortora, Raimondo Vianello, Pippo Baudo. Fabio Fazio vuole rifare il Rischiatutto? È una bellissima idea. Purché sia un quiz vero, di quelli di una volta, con i concorrenti superpreparati, gli unici che piacevano a Mike. Lui non capiva questa faccenda di scegliere fra tre opzioni. Diceva: “O la sai o non la sai. Ci vuole una domanda secca e una risposta secca. E la risposta giusta è quella che io ho scritto lì”. 

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