Sabato, 16 Ottobre 2021
l'incidente a roma

Giovanni Allevi cade e si frattura una costola dopo aver visto un'opera del Bernini: "Sindrome di Stendhal"

L'incidente in centro a Roma durante una pausa delle riprese di 'Allevi in the jungle', la docuserie che andrà in onda su Raiplay. Il Maestro racconta a Today di essere rimasto stordito da tanta bellezza: "Non avevo mai vissuto una esperienza simile, è stato travolgente"

Giovanni Allevi ha avuto un incidente a Roma, nei giorni scorsi, durante una pausa delle riprese di 'Allevi in the jungle', la docuserie itinerante - prodotta da Twisterfilm - prossimamente in onda su RaiPlay, dove vedremo il noto pianista e compositore portare la sua musica in diverse città italiane. Il Maestro, uscendo dalla Chiesa di Santa Maria della Vittoria, in pieno centro storico, è caduto poco dopo aver visto 'L'estasi di Santa Teresa d'Avila', capolavoro del Bernini, riportando varie escoriazioni e la frattura di una costola. 

Allevi non ha dubbi: "So con certezza di aver fatto la mia prima esperienza di sindrome di Stendhal". La sindrome di Stendhal, infatti, è un'affezione psicosomatica che provoca capogiri, vertigini e uno stato confusionale al cospetto di opere d'arte di straordinaria bellezza. "Non avevo mai vissuto un'esperienza simile - racconta a Today - Non c'era alcun motivo per cui dovessi cadere in pieno centro. Credo anche di avre un fisico abbastanza atletico. Eppure l'emozione è stata travolgente".

Giovanni Allevi: "Uscito dalla chiesa in preda a un turbamento"

È ancora sbalordito Giovanni Allevi per quanto accaduto. Prova a spiegarcelo così: "Ad amplificare tutto c'è stata la spiegazione di padre Giuseppe, che mi ha introdotto all'opera. È un lavoro ricco di simbolismi, di significati nascosti non immediati, che però, una volta svelati, parlano con prepotenza al cuore delle anime inquiete come me. Estasi, amore impossibile, dolore, il sorriso enigmatico dell'angelo, il piacere fisico, il sublime. Sono uscito dalla chiesa in preda ad un turbamento che andava via via crescendo, finché in Piazza Barberini sono caduto. Ricordo il rumore che ho fatto. Subito dopo ho sentito un senso di vergogna, perché le persone intorno mi avevano riconosciuto; allora mi sono rialzato velocemente, per far capire che andava tutto bene. E invece avevo una piccola frattura alla costola". Una vera "estasi", prosegue: "Per me e per l'arte. La figura di Santa Teresa d'Avila l'ho approfondita nei giorni a seguire. È stata una donna coraggiosa, una visionaria, controcorrente, che ha sfidato le convenzioni. Ora le sono indissolubilmente legato".

Giovanni Allevi: "In ogni angolo di Roma il rischio di unaa sindrome di Stendhal"

"In genere non vivo mai una città da turista - racconta ancora Giovanni Allevi - Resto sempre chiuso in camera d'albergo perché ho paura di essere riconosciuto per strada. Ma quella volta sono andato spedito verso Teresa d'Avila. Mi affascina che in ogni angolo di Roma si celi il rischio di una Sindrome di Stendhal. Mi affascinano anche i quartieri più popolari, le borgate raccontate da Pasolini, per intenderci". E un'altra città del cuore è Salerno: "Al Castello di Salerno, nonostante la frattura, ho ballato la Tammurriata, una antica danza popolare campana. Come ci insegna Santa Teresa, quando siamo in preda alla passione, il dolore può trasformarsi in estasi".

Il rappporto con la fede

L'episodio vissuto ha rinvigorito la fede di Allevi: "Sono credente. Il Sacro tornerà ad illuminare la nostra epoca, ma spero davvero che le persone possano riscoprire la scintilla divina che è dentro ognuno di noi". 

'Allevi in the jungle', la prima esperienza televisiva del Maestro

Da settimane Giovanni Allevi è impegnato con le riprese di 'Allevi in the jungle', docuserie che andrà in onda su RaiPlay e primo progetto televisivo del Maestro, che ci svela qualcosa in anteprima: "Anni fa sono stato sputato via dalla torre d'avorio del mondo accademico e da allora vago come Ulisse, vicino alla strada, vicino alla gente. Forse per un desiderio di rivincita, con questa avventura innovativa e filosofica, voglio dimostrare che la vera energia creativa e culturale, parte proprio dalla strada. Incontro ed intervisto dei visionari, dei ribelli, dei filosofi, che come me sono alla costante ricerca del senso e della bellezza. In ogni episodio si spalanca un mondo".

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