Sabato, 16 Ottobre 2021
il terrore in casa

Giuliana De Sio invasa dai topi, furiosa: "Orrore. Roma è abbandonata"

Da giorni i ratti vagano nel palazzo dell'attrice, in una delle zone più eleganti della Capitale. Sui social il duro sfogo

La Shakira 'de noantri'. Il giorno dopo l'aggressione della popstar colombiana, a Barcellona, da parte di un gruppo di cinghiali, Giuliana De Sio rilancia da Roma. L'attrice si è vista invadere il palazzo - nel quartiere Prati, una delle zone più eleganti della Capitale - dai ratti ed è stato in particolare l'incontro ravvicinato con una pantegana, sulle scale, a terrorizzarla.

I topi nel palazzo

Su Facebook lo sfogo è furioso: "Da giorni nel mio palazzo, in un quartiere borghese di Roma nord, molto centrale, gli amici arrivavano spaventati e imbarazzati raccontandomi di aver visto nel portone e lungo le scale dei ratti. L'idea mi era talmente insopportabile che per lungo tempo ho fatto orecchie da mercante, mentre in realtà salivano in silenzio la paura e l'angoscia - ha scritto l'attrice napoletana, da anni residente a Roma - Ieri sera è toccato anche a me, come era ovvio che fosse. Una grossa pantegana arriva alle mie spalle, quasi come se uscisse con me dall'ascensore, vaga correndo senza una meta apparente e si infila in un qualche buco sparendo nel cortile del palazzo". Lo spavento è stato enorme: "L'orrore, che io ho sempre percepito, patito in questi anni come un'ombra che si ingigantiva sempre di più sulle nostre anime di concitadini, mi si è palesato senza e senza ma, dentro la mia abitazione, cioè nell'ultimo avanposto a difesa di una realtà distopica e alienante come un brutto film dell'orrore - si legge ancora nel post - Dentro di me ho veramente avvertito un lutto, un lutto che conoscevo ma che non volevo riconoscere: l'impossibilità di vivere la speranza che qualcuno possa salvarci. Roma è una città morente - tuona Giuliana De Sio -, abbandonata dai suoi governanti e abitata da cittadini rassegnati da troppi anni di non gestione, troppe promesse non mantenute". 

"Le piattaforme dei locali invadono i parcheggi"

Un post che arriva nell'ultimo giorno di campagna elettorale a Roma, dove si sta per votare il prossimo sindaco. Le critiche di Giuliana De Sio non sono soltanto per la sporcizia che sembra aver invaso la città: "Mi basterebbe vivere in una città pulita in cui le strade, anche quelle più centrali, non pullilino di piattaforme in legno che si estendono ancora oggi, ormai lontani dal periodo del lockdown, senza limiti di legge, occupando un suolo che prima era stato di tutti e che dovrebbe tornare ad essere di tutti - continua a sfogarsi - In alcune strade arrivano a colonizzare l'80% dello spazio, togliendo a noi cittadini, ai lavoratori di altri settori, agli abitanti della zona, anche solo la possibilità di accedere ai parcheggi delle strisce blu, che ci sono dovuti per legge, essendo residenti e obbligandoci a pagare multe salate se per caso la tua auto, parcheggiata a mezzo chilometro da casa, sporge di qualche centimetro da una striscia blu".

"Fermate quel gabbiano"

Altro problema, i gabbiani. Giuliana De Sio sbotta anche per i "cassonetti debordanti di spazzatura sui marciapiedi", che non solo offrono odori nauseabondi ma offrono pasti ad animali insoliti (una volta, forse). Sui marciapiedi, fa notare l'attrice, non passeggiano più le persone "ma gabbiani affamati e pantegane sempre più a loro agio nel sentirsi parte di questa nuova comunità del disfacimento, in cui non c'è più bisogno per loro di vivere e nascondersi nelle tenebre". "Questi esseri pericolosi e immondi stanno entrando nei nostri palazzi, nelle nostre abitazioni, ci stanno dicendo di farci da parte, che, in mancanza di un degno avversario, il suolo pubblico sta per essere espugnato, creando una situazione vicina all'idea che uno si può fare dell'inferno" ha detto, aggiungendo un macabro aneddoto: "Qualche settimana, prima degli ultimi accadimenti, un topo che praticamente si era installato insieme alla sua famiglia in un cespuglio proprio davanti al mio portone, era stato brutalmente schiacciato da qualcuno. Il suo cadavere sventrato è rimasto per giorni e giorni irrimosso, alla vista di tutti, finché qualche anima pia non ha avuto il fegato di  pulire". Un comizio che non fa una piega. Ma ormai, alla prossima tornata elettorale. 

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