Martedì, 22 Giugno 2021
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Chef Ramsay non basta: chiusi la metà dei ristoranti di "Cucine da incubo"

I locali visitati dallo chef scozzese nella serie di "Kitchen Nightmares" in America non hanno avuto fortuna, nonostante lo show e i consigli di Ramsay

Che cosa succede quando le luci si spengono sui ristoranti rimessi in sesto da Gordon Ramsay nel suo programma “Kitchen Nightmares”?

Se lo è chiesto il sito di food news GrubStreet.com, che è tornato a verificare i risultati dei locali a distanza di tempo. E i risultati non sono entusiasmanti. La cura da cavallo operata da chef Ramsay, che tra un insulto e una predica, provvedeva a riorganizzare totalmente le cucine da incubo in cui capitava, non è servita.

Secondo GrubStrett, meno della metà dei ristoranti è riuscita a sopravvivere al programma. In sette stagioni, andate in onda dal 2007 negli Stati Uniti, il 63 per cento dei locali ha chiuso i battenti. Di questi il 29 per cento è chiuso addirittura durante l’anno della messa in onda del programma, e qualcuno addirittura prima che l’episodio di cui era protagonista fosse trasmesso.

Che sia per questo che lo chef scozzese ha deciso di rinunciare al suo “Kitchen Nightmares” e dedicarsi a nuovi progetti come “Hell’s Kitchen”, “MasterChef” e “MasterChef Junior”? Intanto pare che la Fox abbia deciso di tenere in vita il programma, sostituendo Ramsay con un altro chef.

La versione italiana di “Kitchen Nightmares” invece sembra godere di buona salute. Il sito italiano “Dissapore” ha analizzato i ristoranti salvati da Antonino Cannavacciuolo nel corso delle due serie di “Cucine da Incubo” e ha scoperto che finora solo uno di questi ha chiuso. 

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