Venerdì, 18 Giugno 2021
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Gordon Ramsay non riesce a salvare più nemmeno i suoi ristoranti

Per uno che ha fatto la propria fortuna mediatica insegnando agli altri come gestire locali disastrosi, sembra il giusto contrappasso: un ristorante chiuso, diverse beghe legali con cause milionarie, un ex socio che si sente truffato

Tira aria di guai sull'impero culinario messo su da Gordon Ramsay.

Lo chef scozzese, diventato un vero e proprio mito televisivo grazie a programmi seguiti in tutto il mondo (compresa l'Italia), ha fatto la propria fortuna insegnando agli altri come gestire un ristorante disastroso e trasformarlo in una risorsa nel format tv "Kitchen Knightmares".

La maggior parte di questi ristoranti aveva problemi sia per la qualità dei cibi sia soprattutto per le difficoltà di gestire un eterogeneo gruppo di persone tra cucina e sala. Tante volte Ramsay ha aiutato i ristoratori a venire a capo di situazioni come queste e ora si trova ad essere lui dall'altra parte della barricata. Lo scorso marzo, Gordon Ramsay ha chiuso il suo ristorante in California chiamato "The Fat Cow", dopo una lunga battaglia legale con il proprietario di un altro ristorante in Florida che vantava di avere i diritti esclusivi per il nome "The Fat Cow" e chiedeva a Ramsay di chiudere o cambiare nome al locale.

Ma non solo. Ramsay deve vedersela anche con il locatore del centro commerciale The Grove di Los Angeles, dove aveva sede il ristorante, che gli ha fatto causa per sei milioni di dollari per non aver pagato più l'affitto stipulato sul contratto a lungo termine da 52mila dollari al mese, una volta chiuso "The Fat Cow" in anticipo rispetto alla data concordata.

Finita qui? No, perché lo chef stellato ha per le mani anche una causa da 10 milioni di dollari intentata dal suo ex partner in affari, Rowen Seibel, per aver mal gestito la spinosa questione del nome di "The Fat Cow". Ramsay ha sua volta ha replicato dando al suo ex socio del sempliciotto, incapace dal punto di vista finanziario.

Insomma, per uno che ha fatto la propria fortuna insegnando agli altri come si gestisce un ristorante, diciamo che la vicenda di "The Fat Cow" non mette proprio Ramsay in una buona luce. Senza contare il fatto che, come dimostrato tempo fa dal sito di foodnews GrubStree.com, meno della metà dei ristoranti "salvati" da Ramsay in "Kitchen Nightmares" non è riuscito a sopravvivere una volta spente le luci dei riflettori. 

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