Domenica, 7 Marzo 2021

Grande Fratello, Selvaggia Lucarelli al vetriolo: "L'asticella del trash si è alzata, la deriva"

L'opinionista Selvaggia Lucarelli ha affidato a Facebook un'analisi dettagliata su questa edizione del GF e non ha usato mezze misure

Selvaggia Lucarelli

Il Grande Fratello sta facendo discutere, sempre di più, ogni giorno: un'edizione, quella del 2018, che solleva non poche polemiche. Quattro già fino ad ora gli sponsor che hanno "scaricato" il programma e altri quattro hanno preso le distanza del "modus vivendi" degli inquilini della casa più spiata d'Italia.

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Da manifestazioni di bullismo e parolacce o atti poco edificanti. Insomma, in questa nuova edizione del GF c'è tutto, non solo il Ken umano e c'è chi lo fa notare, come Selvaggia Lucarelli. L'opinionista non ha resistito oltre e in un lungo post su Fb ha detto la sua: 

Trovo che il rallegrarsi degli ascolti sia l’unica cosa onesta della faccenda. Perché a quello si puntava: a raccattare ascolti col distillato di trash a cui si sta assistendo. 
Il resto- le prese di distanza dallo schifo che sta succedendo lì dentro- fa sorridere. 
“Sono dalla parte delle donne, sono dalla parte dei gay, che brutta cosa il razzismo blablabla”.
Poi nella casa ci metti dentro chi? Un nero gay che ha evidentemente problemi nella gestione dell’aggressività, cosa che naturalmente ha scatenato una furia di commenti razzisti e omofobi. Bel modo di dare una mano alla causa. Anzi, alle cause.

Poi, sempre perché viva le donne e viva la convivenza pacifica, fai entrare 
un personaggio di Casa Pound che ha sempre dichiarato (pure nella casa, ma invitato ipocritamente a non parlarne apertamente) di sostenere i gruppi più bulli e sessisti della rete e mi astengo dall’aggiungere altro sui disastri avvenuti nella vita di una donna da quando le è stato lui accanto.

E infine la donna costantemente attaccata nella casa (Aida) la punisci secondo il vecchio meccanismo “eh, pure lei però ha provocato, aveva la minigonna”.

Poi, siccome anche il concetto di accettazione di sè e del proprio aspetto è qualcosa che sta molto a cuore al gf e che andava rappresentato al meglio, chi mettono nella casa in corsa? Un tizio tutto rifatto e poi, siccome non bastava, pure il Ken umano. 
Non un grasso felice e simpatico. O sinceramente complessato, empatico, onesto. No. Uno che vive sotto i ferri nel tentativo di somigliare a una bambola di plastica, col risultato di essere diventato un fenomeno da baraccone da ospitare in tv tra grasse (quelle sì) risate. 
Ci si ride su ma la dismorfofobia non è uno scherzo. Questo tizio non ha una reale percezione di sè, è un borderline. Si può far finta di non capirlo e trattarlo come un personaggio naïf, ma non lo è. Si sottopone ad operazione e anestesie continue perchè la sua immagine non corrisponde alle sue aspettative, questa è una patologia, mica un gioco. Un altro modello sano, positivo.

Infine, per chiudere questo mini trattato su quello che è diventato il gf, aggiungo che i concorrenti sono diventati tutti mediamente sgamati così come gli spettatori, specialmente quelli attivi sui social. 
Questi ultimi -eroici- sono dei mastini scassacazzi, registrano, stanno svegli a guardare, scovano, notano tutto. Il grande fratello del grande fratello sono a tutti gli effetti loro. Gli spiati sono autori e conduttrici, mica i ragazzi. 
E quelli rimasti indietro a 10 anni fa sono proprio gli autori e le conduttrici. Soprattutto queste ultime. Che pensano di poter conservare l’aria candida qualsiasi cosa accada. Non è più così. Da qui, un altro corto circuito.

Gli ultimi reality, dai gf all’isola, sono diventati più rivelatori delle personalità delle conduttrici che dei concorrenti. C’è quella burattino, quella debole, quella che si crede la più furba. Tutte fuori dalla casa, ma come se fossero entrate dentro. L’occhio del grande fratello è diventato il pubblico, soprattutto quello social, e si è posato su di loro. Non a caso, negli ultimi reality, sono stati criticati aspramente perfino alcuni autori, figure che nei primi anni erano totalmente invisibili e dei quali ora si sono intuiti super poteri e furbate.

La deriva dell’ultimo gf è tutto questo, al quadrato. E se gli sponsor, da Nintendo a tutti gli altri, per la prima volta della storia dei reality prendono le distanze dal programma che hanno sponsorizzato, Se il TELEFONO ROSA si lamenta del programma, beh, qualche domanda dovresti fartela. 
Col cuore. Anzi, no: con la testa.
Perchè quella che hai deciso di rappresentare in tv non è la gente. È la tua idea di spettacolo.
E gli ascolti non sono l’assoluzione. Al limite, sono la colpa.

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