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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Chico Forti scrive a Jo Squillo, il testo della lettera

Le parole dell'ex produttore italiano, da oltre 20 anni in carcere negli USA con l'accusa di omicidio

Puntata del Grande Fratello Vip dalle tante emozioni, quella vissuta ieri sera da Jo Squillo. Da giorni in sciopero della fame per ridare forza all'attenzione mediatica e politica nei confronti di Chico Forti, nel 2000 condannato per omicidio negli Stati Uniti d'America, la cantante e presentatrice ha ottenuto i primi risultati.

La lettera a Jo

Non solo il comunicato ufficiale del Ministero degli Esteri, che ha ribadito il potenziale e imminente trasferimento in Italia di Chico, ma anche una toccante lettera che lo stesso Forti ha scritto all'amica Jo, in queste settimane sempre in prima linea nel ricordarlo. "Grande sorella", ha scritto Chico a Squillo. "Il tuo annuncio, o meglio la tua richiesta d’informazioni su come proceda l’iter del mio rientro, ha fatto breccia nella corazza che 22 anni hanno formato: una scintilla nelle braci della mia emotività. Vicina all’alba, quando eravate in pochi. Al tramonto sei ancora accanto a me, affiancata da milioni d’italiani. È tempo di osservare la luna, di chiederle un passaggio su quel carro immaginario che gli antichi egizi credevano riportasse un sole stanco alla stazione di partenza". Forti, oggi 62enne ed ex produttore televisivo e velista, ricorda il Bel Paese, continuando a ringraziare Jo.

"Non ho mai smesso di sognare"

"I tuoi j’accuse fanno emergere empatia in quella Italia che non conosce nord o sud, ricchi o poveri, uomini o donne e, tantomeno, ideologie politiche. L’Italia unita che sa far fronte a prevaricazioni ed ingiustizie a bilanciare il peso di queste catene. L’onda tricolore di spontanea solidarietà. Come personaggio e come amica, insieme ai milioni di telespettatori del Grande Fratello, mi hai ridato la voce con le corde vocali recise.  Ti saluto con un pugno di parole di Elie Wiesel che, come Ghandi e Mandela, è un indiscusso paladino della libertà. Un pugno che senza colpire, immancabilmente, riesce ad avere un effetto positivamente devastante nel cuore di chi ascolta.  “L’opposto di amore non è odio, è indifferenza, l’opposto dell’arte non è il brutto, è l’indifferenza: l’opposto della fede non è eresia, è indifferenza e l’opposto della vita non è la morte, è l’indifferenza”.  Tuo fratello dall’altro lato dell’Oceano, che non ha mai smesso di sognare.  Chico”.

Forti è stato condannato all'ergastolo con l'accusa di aver assassinato Dale Pike, figlio di Anthony Pike, dal quale l'ex produttore stava acquistando il Pikes Hotel, a Ibiza, nel 1998. Chico ha sempre dichiarato di essere vittima di un errore giudiziario. La richiesta della Farnesina agli USA è che Forti possa scontare la sua pena in Italia.

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