Venerdì, 22 Ottobre 2021
Grande Fratello Vip

Gf Vip meno rigido: Signorini annuncia una riduzione delle punizioni, "basta al politically correct"

Un lungo discorso di Signorini ha annunciato le nuove "regole", meno restrittive, per i vipponi

Da zero a cento, questo riassume il discorso di signorini sulle nuove "norme" che verranno applicate per giudicare gli "scivoloni". L'anno scorso si è quasi perso il conto dei concorrenti che sono stati squalificati per le loro paroline fuori posto e quest'anno invece Signorini ha voluto subito mettere in chiaro che non verrà più usato il medesimo criterio perché il "politically correct" ormai è démodé.

Gf Vip: ciao ciao politically correct

In questa sesta edizione le intenzioni varranno più delle parole: "Il Grande Fratello ha pensato di adottare un atteggiamento meno bacchettone. Ne abbiamo le tasche piene di non poter aprire bocca. Siamo consapevoli che i social e il pubblico siano molto sensibili a certi temi, ma questa situazione rischia di diventare surreale".

In quattro giorni di programma alcune paroline avevano già scatenato reazioni sui social, in particolare quelle di Katia Ricciarelli, che ha superato gli errori indenne, che prima ha detto "Sembri proprio ri**hione" a Alez Belli e poi ha definito le tre sorelle "paralitiche" di fronte a Manuel Bortuzzo. Quindi sì degli "sciovoloni" che l'anno scorso avrebbero comportato, se non una squalifica, una punizione.

Gf Vip: il discorso di Alfonso Signorini

Il Grande Fratello è un reality, non nasconde nulla, nel bene e nel male. Ci sforziamo di far conoscere al pubblico le pagine più belle, ma il daytime lo costruite voi e qualche scivolone è inevitabile. Naturalmente ci sono scivoloni gravi e meno gravi. Il Grande Fratello vi garantisce la massima libertà, ma richiede la vostra responsabilità. Gli scivoloni si pagano ed è giusto così.

Però quest’anno il GF ha pensato di adottare nei confronti del politicamente scorretto un atteggiamento diverso, meno bacchettone, perché ne abbiamo tutti le tasche piene… abbiamo il terrore di parlare. Non appena sentiamo una parola invochiamo subito body shaming, me too, chissà quali altre minacce. Ragazzi, credo che nessuno di noi ne possa più, e siamo anche consapevoli che i social, che seguono con grande attenzione il programma, sono molto sensibili su questi temi, però a volte tutto ciò acquista una dimensione talmente surreale che diventa ingiustificata. Non vuol dire liberi tutti, attenzione eh, ogni cosa verrà considerata nella sua intenzione. Saremo rigidi con chi usa espressioni contro le donne, contro gli orientamenti sessuali, le bestemmie. Saremo implacabili. Però dobbiamo anche capire che se una persona dice una parolaccia oppure esprime una considerazione che non ha nessun tipo di carattere offensivo, è semplicemente di cattivo gusto. Katia Ricciarelli, e lo posso dire perché anche lei stessa ha ammesso l'errore, in questi giorni ha detto cose che non sono state di gran gusto. Di fronte a queste cadute di gusto, noi non vogliamo ritrovarci con la bacchetta in mano perché ne abbiamo le tasche piene. Da casa non passate tutto il tempo a sottolineare scivoloni, gaffe, godetevi l’avventura del Gf.

Se un ragazzino vedendo una bella donna dice “ah che bella…” ed usa un’espressione anche infelice pace! Ma scusate quando siete a casa vostra, quando vedete una bella ragazza, cosa dite, “che bella ragazza”? non credo, ci siamo un po’ stancati francamente eh.

Da voi vipponi mi aspetto grande senso di responsabilità ed educazione, con la consapevolezza che se si fa uno scivolone in buona fede, resta uno scivolone in buona fede.

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