Giovedì, 17 Giugno 2021
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Grazia Di Michele: "Ho lasciato Amici ma continuo a scoprire talenti"

La cantautrice, per anni insegnante di canto nella scuola di Maria De Filippi, sta lanciando diversi artisti emergenti scoperti in giro per l'Italia. Tra questi Mara Musci, giovane cantante pugliese che sta per uscire con il suo primo inedito. L'addio al talent? "Era il momento di cambiare"

Grazia Di Michele

L'amore per la musica muove ogni sua scelta. Dalla scuola di Amici, dove ha insegnato canto per anni, al ritorno a Sanremo, nel 2015, con Mauro Coruzzi, fino a Pequenos Gigantes, che quest'anno la vede ancora tra i suoi protagonisti, Grazia Di Michele ha sempre qualcosa da dire, ma soprattutto da dare. Il suo lavoro è per i più giovani, per quei talenti che meritano una possibilità, e che lei, attraverso lo studio e il sacrificio nelle scuole di canto e nei conservatori d'Italia, vuole aiutare a realizzare un sogno. L'inedito di una sua allieva, Mara Musci, un album in cui ha messo insieme 20 cantanti emergenti, la lunga esperienza ad Amici, l'entusiamo di lavorare con i bambini a Pequenos Gigantes, e i commenti sull'ultimo Festival di Sanremo (obiettivi sui cantanti, di pancia sull'amica Maria De Filippi): di tutto questo abbiamo parlato proprio con lei.

Per anni insegnante di canto ad Amici, dove hai aiutato tantissimi giovani artisti a crescere, chi tra loro ricordi con più affetto?
"Difficile rispondere, sono talmente tanti. Lavorare in un talent del genere ti porta ad avere un contatto stretto e molto forte con i ragazzi. E' inevitabile che si crea un legame anche affettivo oltre che pedagogico. Da un punto di vista umano e artistico non voglio fare un torto a nessuno, ma con affetto li ricordo più o meno tutti".

Perché hai lasciato la scuola?
"Dopo tanti anni, 14 precisamente, è anche giusto fare esperienze diverse. L'anno scorso ho lavorato con i bambini a Pequenos Gigantes ed è stata un'esperienza meravigliosa, che ripeterò. Io sono anche musicoterapeuta, amo lavorare con i più piccoli. Credo sia giusto cambiare: due anni fa sono stata a Sanremo con Platinette, ho fatto teatro con lui, avevo meno tempo a disposizione per Amici e con molta serenità ho deciso che era un'esperienza giunta al termine".

Dopo l'addio ad Amici non hai smesso di insegnare e seguire cantanti emergenti, tra questi Mara Musci, tua allieva da un anno, che tra pochi giorni uscirà con il primo inedito "Ci sono giorni"...
"Ho trovato tanti allievi in varie scuole. Amici è una fucina di talenti, i ragazzi arrivano da fuori, ma in questi anni mi capitava di andare per scuole e conservatori in giro per l'Italia e di incontrare cantanti davvero bravi. Mi sembrava giusto iniziare a seguirne qualcuno. Mara sta uscendo con un suo progetto. L'ho spinta a scrivere perché avevo notato in lei una grande capacità di scrittura oltre a quella interpretative e al suo amore per la musica italiana. E' stato inevitabile aiutarla. Il suo disco uscirà tra poco, ma oltre al suo uscirà anche l'album di 20 miei allievi, "Promesse", in cui ognuno di loro canterà un brano.

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Grazia Di Michele e la sua allieva Mara Musci, che tra pochi giorni uscirà con il suo primo inedito "Ci sono giorni"

Emma, Alessandra Amoroso, Valerio Scanu, Sergio, Elodie, dalla scuola di Amici sono usciti tanti cantanti oggi affermati. Con Mara Musci vuoi dimostrare che si può ancora emergere senza partecipare a un talent?
"Il fine non è questo, ma dare un'occasione a ragazzi che se lo meritano. Non li ho scoperti casualmente, ma ci ho lavorato in maniera stabile. Sono ragazzi con grande passione, umiltà, voglia di imparare, e volevo dare la giusta occasione per fare una cosa da soli, come Mara, o fare questo cd dove ognuno canta quello che vuole. Faremo la presentazione a Roma e a Torino, poi vedremo cosa nascerà da questo progetto. E' una bella vetrina, potrebbe essere una bella occasione per qualcuno".

Due anni fa hai partecipato a Sanremo in coppia con Mauro Coruzzi. Parliamo del Festival, ti è piaciuta questa edizione? Cosa pensi del vincitore Francesco Gabbani?
"Mi è molto simpatico. Credo che l'autore del testo (Fabio Ilacqua, ndr), che conosco, ha scritto una canzone apparentemente frivola ma con belle immagini tra il ludico e il divertente, più profonde di quello che si possa pensare. Io sono una cantautrice, amo la musica italiana, amo Fiorella Mannoia. Fiorella è Fiorella, ma Sanremo è una vetrina per tutti e probabilmente quest'anno c'era la voglia di premiare la leggerezza e non la profndità, ma va bene anche questo. La musica ha tanti aspetti. Mi è piaciuto molto Ermal Meta nella serata delle cover. La sua interpretazione di "Amara terra mia", di Modugno, è stato un momento di grande poesia. Quella sera mi è piaciuta anche Fiorella Mannoia con "Sempre e per sempre", lei ha una tale grazia e intelligenza interpretativa. Ho sentito anche cose che non mi piacciono, tanti brani inutili, e magari tanti artisti a casa che avevano qualcosa da dire".

E di Maria De Filippi a Sanremo cosa dici?
"Non sono obiettiva, nutro un grande affetto nei suoi confronti, ma se mi metto sotto un punto di vista oggettivo trovo che il suo modo di condurre è stato coerente con il suo stile. E' stata molto brava, molto se stessa, ha portato il suo modo di essere".

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