Martedì, 19 Ottobre 2021
Donatella Polito

Opinioni

Donatella Polito

Giornalista Today

La potenza di quei due "santini" di Harry e Meghan

Gran bel regalo di compleanno quello di sentirsi riconosciuti tra le 100 persone più influenti del mondo. Soprattutto se di anni ne hai solo 37, alle spalle un passato scandito dall’etichetta ‘figlio di’, ‘nipote di’, ‘fratello di’ e nella prestigiosa lista che valuta l’autorevolezza delle personalità più insigni del mondo il tuo nome compare accanto a quello di manager, capi di Stato, economisti, artisti, sportivi. Harry non poteva festeggiare meglio di così questo 15 settembre 2021, non poteva augurarsi dono migliore di un riconoscimento certificato dal Time, riscatto per l’emancipazione dall’alto lignaggio che comunque, (buon o mal per lui, questo è ancora da capire), continua a restargli appiccicato addosso come il più persistente degli olezzi.

Accanto a lui nella copertina del magazine americano c’è lei, naturalmente, Meghan, consorte e compagna di (nuova) vita. Insieme, i coniugi guardano all’obiettivo fotografico che coglie il meglio di una gagliarda fierezza. “Harry e Meghan trasformano la compassione in pratica attraverso la loro Fondazione Archewell. Danno voce a chi non ha voce attraverso la produzione mediatica. Mano nella mano con partner senza scopo di lucro, si assumono dei rischi per aiutare le comunità bisognose, offrendo supporto per la salute mentale a donne e ragazze nere negli Stati Uniti e nutrendo le persone colpite da disastri naturali in India e nei Caraibi”, scrive José Andrés, fondatore di World Central Kitchen, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha spesso lavorato con la Fondazione Archewell per sfamare comunità sparse in tutto il mondo. E ancora: “In un mondo in cui tutti hanno un’opinione su persone che non conoscono, il duca e la duchessa hanno compassione per le persone che non conoscono. Non si limitano ai buoni propositi, bensì entrano in azione”.

La potenza senza peccato di Harry e Meghan

Dunque, messa così, la forza di Harry e Meghan sta in una sorta di consacrazione alla filantropia che fa del prossimo il centro di gravità permanente delle loro esistenze. “Entrare in azione non è la scelta facile per un giovane duca e una duchessa che sono stati benedetti per nascita e talento e bruciati dalla fama. Sarebbe molto più sicuro godersi la loro fortuna e rimanere in silenzio. Non è quello che fanno Harry e Meghan, o chi sono”, si legge ancora nella descrizione che li racconta quali ostinati benefattori sfidanti regole e protocolli in nome di una innata predisposizione alla carità.

In effetti, considerata la levatura di tali argomentazioni, risulta difficile non applaudire alla scelta di considerare influente la coppia che fa del bene agli altri e, già che c’è, manovra pure qualche filo utile alla popolarità. E poco importa se ha commesso qualche ‘peccatuccio’, perché l’infinita bontà d’animo dimostrata condona tutto: nessun elemento di rabbia, rancore, rivalsa nei confronti della famiglia di origine di Harry, evidente a partire dall’intervista a Oprah e fino alle varie dichiarazioni tese a demolire la favola del principe celeste che fu, è ammesso in questa parte storia.

Una storia che, però, è raccontata da punto di vista della rivista, la cui sede è la stessa della residenza della coppia che là, a Montecito, nella contea di Santa Barbara in California, ha scelto di stabilirsi dopo la separazione ‘consensuale’ alla famiglia reale.

E, infatti, al di là dei confini americani, la decisione di beatificare così Harry e Meghan non è piaciuta affatto. I social si rivoltano e ricordano sgarbi e sgambetti ai danni della Corona rappresentata da nonna Elisabetta, quelli passati e quelli che stanno per arrivare (manca poco alla già sbandierata biografia), e gli esperti di linguaggio del corpo si lanciano nelle interpretazioni delle nuove immagini della coppia alla ricerca di elementi svalutanti.

Meghan che assume “una posizione a gambe larghe per mostrarsi potente”; Harry che “è costretto ad appoggiarsi a sua moglie” e ribadisce il suo ruolo di eterno secondo; la “posizione innaturale” della mano destra di Meghan “per non sciupare la piega dei pantaloni”; lo spazio occupato da lei che anche con il corpo fa capire chi, tra i due, comanda davvero...

Accuse e difese si sprecano, pro e contro si accavallano. E, in tutto questo, mentre c’è chi continua a vivisezionarli, a indugiare nei dettagli, a criticare ed eleogiare, loro si godono anche questo successo. Meritato o meno, non importa: potenti, appunto.

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