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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Marco Travaglio medico incorruttibile ne "Il venditore di medicine"

Il giornalista è uno degli interpreti del film presentato fuori concorso al Festival di Roma con Claudio Santamaria nel ruolo di un informatore che cerca di convincere i medici a prescrivere i suoi farmaci in cambio di denaro e viaggi

Che cos’è il “comparaggio”? È una pratica che coinvolge emissari dell’industria farmaceutica che convincono medici, farmacisti e operatori sanitari a prescrivere determinati farmaci o acquistare strumentazione diagnostica in cambio di denaro, premi, regali, viaggi o donazioni.

Pedina piccola di un ingranaggio così vasto, il protagonista del film “Il venditore di medicine” (presentato al Festival di Roma) in realtà è lo specchio della classe dirigente che lo domina e lo controlla. Bruno, interpretato da Claudio Santamaria, è un mostro che vive, lui e i medici corretti e conniventi che incontra, sulle spalle dei malati. Fa questo lavoro da anni ma ora, con la crisi che morde e i tagli al personale che minacciano anche la sua testa, deve dare una svolta e tentare di corrompere anche quelli che finora erano rimasti fuori dal suo giro. Il tutto mentre anche la sua vita privata lo spinge al limite e l’ansia lo stravolge. Per riuscire e salvare il suo posto di lavoro, Bruno non lascerà niente di intentato.

Il regista Claudio Morabito, un passato da documentario che emerge chiaramente ne “Il venditore di medicine”, fa un film di denuncia su un tema di scottante attualità, raccontando la vicenda dal punto di vista del corruttore, che impiega tutte le sue tecniche di seduzione per convincere i medici. Un farmaco, dal più blando fino a quelli per i malati terminali, non è altro che un prodotto commerciale, che si può e si deve vendere a ogni costo ed è il racconto di questa aberrazione, di questa pratica assurda che risulta più interessante e coinvolgente dalla trama personale del protagonista, l’uomo della porta accanto che incontriamo sempre dal medico e che in realtà, passata quella porta, diventa l’arbitro dei nostri destini.

Nel ruolo dell’incorruttibile professor Maliverni, l’obiettivo finale di tutti gli sforzi di Bruno, c’è Marco Travaglio, il giornalista de “Il Fatto Quotidiano” e “Servizio Pubblico”. 

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