Giovedì, 17 Giugno 2021
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Luigi Pelazza indagato per corruzione: a rischio "Le Iene"

Rinviato a giudizio per aver documentato un traffico di patenti nautiche, l'inviato chiarisce la vicenda e difende il programma di Davide Parenti

"C'è da ridere su quanto accaduto, ma va detto anche che sulla carta ha ragione il Pm: il reato è stato commesso ma noi non volevamo commetterlo". Lo ha detto Luigi Pelazza ai microfoni di Radio 105 durante la trasmissione "Benvenuti nella Giungla", condotta da Gianluigi Paragone, Mara Maionchi e Ylenia.

Una delle più note Iene di Italia 1, riepiloga i fatti che lo hanno portato al rinvio a giudizio, su richiesta dei Pm di Napoli, dopo aver realizzato un'inchiesta che ha svelato quanto sia facile comprare una patente nautica. Ovviamente ha documentato e successivamente denunciato tutto ma, ironia della sorte, è stato indagato per corruzione.

"Quando ci siamo trovati di fronte a chi voleva venderci la patente credevamo a una truffa e quindi siamo andati avanti: una volta giunti alla Capitaneria di Porto però ci siamo resi conti che invece era vera e l'abbiamo subito consegnata ai Carabinieri - ha spiegato Pelazza - Credo che il Pm abbia fatto un atto dovuto, ma siamo quasi sicuri che in Tribunale riusciremo a far capire le nostre buone intenzioni. Succederà che in primo grado ci condannano, poi c'è l'appello e la Cassazione. Questa storia durerà a se mi condannano io voglio andare a Cesano Boscone ad aiutare gli anziani”.

Luigi Pelazza a Radio 105 sottolinea infine come questa situazione metta in pericolo  il giornalismo d'inchiesta: "Trasmissioni come le Iene, Striscia la Notizia, Report,  sono programmi a rischio adesso. Qui nessuno vuole commettere dei reati, ma come dirò al giudice in aula, tenga presente che lo facevamo per documentare i fatti".

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