Domenica, 26 Settembre 2021
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‘Le Iene’ a processo: chiesti 4 mesi per Roma, multa per D’Alessio e Tatangelo

Nel corso del processo per presunta diffamazione ai danni della casa editrice Cairo, il pm ha chiesto quattro mesi di reclusione per l’inviato e una multa per i vip coinvolti

Nel corso del processo intentato da Cairo Editore contro il programma ‘Le Iene’ accusato di aver infamato due dei loro settimanali di punta, il pm ha chiesto quattro mesi di reclusione per l’inviato Filippo Roma e pene minori per gli altri imputati: 800 euro per Davide Parenti, autore e regista del programma trasmesso su Italia Uno, 600 euro per il cantante Gigi D’Alessio, per la compagna Anna Tatangelo e per la showgirl Elenoire Casalegno. 

Il caso risale al febbraio del 2013, quando la iena Filippo Roma accusò il settimanale ‘Nuovo’ di pubblicare interviste fantasma e scatenò la reazione furibonda del direttore Riccardo Signoretti che dalle pagine del suo giornale annunciò subito querela.

Tutto ciò perché il gruppo di famosi avrebbe risposto alle domande del giornalista e confermato che alcune dichiarazioni pubblicate dai settimanali in questione sarebbero state del tutto inventate. La Cairo, di tutta risposta, dichiarò di essere in possesso delle registrazioni audio, conservate negli archivi dei due periodici.

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