Giovedì, 5 Agosto 2021
cinema

Addio a Libero De Rienzo: da Santa Maradona a Smetto quando voglio, le sue interpretazioni

Due i David di Donatello collezionati dall'attore napoletano, scomparso a 44 anni a seguito di un infarto. Un ritratto

Libero De Rienzo (Foto ANSA / ETTORE FERRARI)

Era volto prediletto della commedia, ma il suo talento sapeva virare anche verso interpretazioni drammatiche. Attore e regista napoletano ma romano d'adozione, Libero De Rienzo se n'è andato a 44 anni a seguito di un infarto. Nel bagaglio interpretazioni cult nel cinema italiano, a partire dal volto prestato a Giancarlo Siani, giornalista napoletano ucciso nel 1985 dalla Camorra, di cui ha indossato le vesti in Fortapàsc di Marco Risi, nel 2009, punto di svolta nella sua carriera.

Dagli esordi con Avati ai David

Figlio d’arte (il padre Fiore fu aiuto regista di Citto Maselli), ha vinto due David di Donatello nel 2002 per Santa Maradona, e nel 2006 per Fortapàsc, appunto. Interprete prima di tutto, ma anche regista, grazie a quell'opera prima intitolata Sangue, la morte non esiste, scritta e diretta da lui nel 2005 con protagonista Elio Germano, vincitore di alcuni premi cinematografici, tra cui il Ciak d'oro. Dopo un inizio nel teatro con la compagnia catalana della Fura dels Baus, il primo a credere in lui fu Antonello Grimaldi, che lo volle ne Gli Asini, poi Pupi Avati, che gli affidò il debutto in La via degli angeli. 

Morto Libero De Rienzo, il dolore di Vanessa Incontrada 

A supportarlo negli inizio il regista Marco Ponti con Santa Maradona (2001), per cui vince il premio David e A/R andata e ritorno (2004) con Vanessa Incontrada che s’innamora di lui, malinconico fattorino. In Smetto quando voglio di Sidney Sibilla (2014), De Rienzo interpreta un economista: la saga è iconica rappresentazione di una generazione costretta al precariato, lui uno dei ragazzi laureati che si improvvisano spacciatori di una droga con una molecola speciale, il suo personaggio aveva peraltro lo stesso nome di quello di Santa Maradona, Bartolomeo, detto Bart. Nell'anno precedente, il 2013, Valeria Golino l’aveva voluto nella sua opera prima Miele.

E' morto l'attore Libero De Rienzo, aveva 44 anni: trovato senza vita da un amico

Gli ultimi lavori e il supporto ai carcerati

Tra gli ultimi lavori, A Tor Bella Monaca non piove mai, esordio alla regia di Marco Bocci incentrato sul tema delle periferie, Dolceroma di Resinaro, Cambio tutto! di Guido Chiesa (ora su Prime Video di Amazon, causa pandemia) e Fortuna

Molto riservato sulla sua vita privata, era sposato con la costumista Marcella Mosca da cui aveva avuto due bambini 6 e 2 anni. Sarà seppellito in Irpinia, accanto alla madre. Un legame particolare lo univa all'isola di Procida. "Memorabili i momenti in cui lui ci aiutò a ridare vita al Carcere - ricorda oggi il sindaco Dino Ambrosino - contribuendo a riempire di nuovo quel Palazzo di umanità. Oppure quando insieme a noi si batteva come un leone per difendere il nostro piccolo pronto soccorso". Il festival del cinema "Arthetica", ideato e diretto dallo stesso De Rienzo, si svolse appunto nell'ex carcere dell'isola. L'attore aveva sostenuto con convinzione la candidatura di Procida a Capitale della cultura 2022.

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