Sabato, 17 Aprile 2021
L'intervista a Today

Luca Ward, l'appello a Franceschini: "Serve una data adesso per la riapertura dei teatri, altrimenti è finita"

Fondamentale una programmazione per la nuova stagione teatrale. L'attore a Today: "Se ce lo dicono a settembre staremo fermi un altro anno"

Luca Ward, foto @Instagram

"Cinema e teatri riapriranno il 27 marzo" aveva annunciato il ministro della Cultura Dario Franceschini a febbraio. Con le nuove restrizioni, però, i sipari sono ancora chiusi in attesa di una data certa che fatica ad arrivare, ormai rassegnati alla consapevolezza che per le loro platee non esiste contingentamento, plexiglass o tampone che tenga, al contrario di quanto avviene per diversi - anzi, molti - programmi televisivi. 

Due pesi, due misure. Ma andando oltre una delle tante contraddizioni figlie di questa pandemia, o meglio, della sua gestione, resta l'urgenza di avere risposte concrete per il futuro dei teatri italiani. A chiederle, lanciando un appello al ministro Franceschini, è Luca Ward: "Il teatro non è un bar, che ordini tre cornetti e alzi la saracinesca. Il teatro deve programmare". 

Luca Ward: "Per andare in scena il prossimo autunno dovevamo saperlo almeno 20 giorni fa"

E' questa oggi l'assoluta priorità, spiega l'attore e doppiatore a Today: "Per andare in scena il prossimo autunno dovevamo saperlo almeno venti giorni fa. L'anno scorso hanno 'aperto' i teatri ad aprile, ma ad aprile i teatri chiudono, non aprono. Questo dimostra che non c'è la conoscenza, non c'è la consapevolezza di come si muove quell'attività. Allora io mi chiedo, come teatrante, quando ci dicono che possiamo riaprire? A settembre? A settembre la stagione 2021/2022 è finita. Noi lo dobbiamo sapere adesso. Come stanno facendo in Francia. In Spagna, poi, i teatri non hanno mai chiuso, in Russia nemmeno. E' tutto contingentato ovviamente, ma perché noi non possiamo riaprire i nostri teatri e i nostri cinema contingentando?". E qui si torna alle contraddizioni: "Basta prendere un aereo - continua - Io l'ho preso tempo fa ed era pieno. L'ho fatto presente al personale, mi hanno risposto 'I voli sono pochi e quindi si riempiono' e che il distanziamento non è previsto. C'è qualcosa che non torna". 

Quando riapriranno bar, ristoranti, cinema e teatri?

Servono risposte adesso e devono arrivare dalle istituzioni. "Sto aspettando che da un giorno all'altro si palesi un ministro e dica 'In autunno potete riprogrammare, poi vedremo come ma intanto adoperatevi'" dice Luca Ward, che aggiunge: "Finora di certo non c'è niente. Devono dare date adesso e anche molto velocemente. Poi ovvio che se succede l'inverosimile, aumentano i contagi, facciamo dietrofront. Ma almeno ci diano la possibilità di programmare un'apertura, perché se ce lo dicono a settembre è finita, stiamo un altro anno fermi. Abbiamo i reparti tecnici che non sanno più dove sbattere la testa". 

Luca Ward: "Bisogna spiegare a Franceschini che abbiamo bisogno di programmazione"

Infine, l'appello di Luca Ward al ministro della Cultura: "Franceschini non mi sembra uno sprovveduto. Ha dato una risistemata ai musei italiani, ai parchi archeologici. Perché non può fare cose interessanti anche per il teatro? Credo che dipenda dal fatto che Franceschini non sa come funzioniamo noi del teatro e lo dico con tutto il rispetto - conclude - Allora bisogna spiegarglielo che abbiamo bisogno di programmazione, senza quella non riusciamo a ripartire". 

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