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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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"Madama Sbatterflay" di Luciana Littizzetto

Gossip, politica, tormentoni e cronache di vita vissuta raccontate dall'attrice torinese nel suo nuovo libro di monologhi

Il 2012 si avvia alla conclusione, portandosi dietro politica, gossip e tutte le storie che ci hanno accompagnato in questi dodici mesi, dai morsi della crisi alle follia collettiva derivata da troppe sfumature di grigio.

Come affrontare tutto questo senza perdersi d'animo? Semplice: "Non ci resta che ridere", dice Luciana Littizzetto nel suo ultimo libro "Madama Sbatterflay" (edito come sempre da Mondadori).

L'attrice torinese replica su carta i monologhi con cui scandalizza Fabio Fazio a "Che tempo che fa" (non ultimo quello contro Berlusconi), nei quali riassume con poche parole tutto l'assurdo e l'incongruenza delle mille e una situazioni che capitano nella vita di ogni donna (ma c'è spazio anche per la psicologia maschile). Certo, parlare di iolande e chupa chups, di Monti "Mont Blanc" e Carlà Bruni è facile e divertente (oltre a fare molto "personaggio") ma non basta e la Littizzetto riesce in molte pagine a restituire il senso tragicomico di tante esperienze di vita vissuta senza far ricorso a soprannomi, nomignoli e metafore spinte. I momenti che più riescono a colpire sono quelli in cui esce fuori il vero pensiero dell'autrice, quello di una donna normale alle prese con la quotidianità, i rapporti uomo-donna, la famiglia, lo stupore per talune manifestazioni della stupidità umana (quelli, per dire, che vi faranno alzare gli occhi dal libro e ritrovare di fronte a voi la stessa situazione appena descritta: passare riso al pianto isterico è un attimo).

Dopo aver raccontato i dolori del giovane walter e i tormenti delle iolande furiose, Lucianina scala le classifiche pre-natalizie con un altro trattato sul mondo, uno sguardo irriverente che va dall'ossessione per il topless di Kate Middleton ("Le tette sono più o meno tutte uguali, vista una viste tutte, non è che quelle della principessa c'han su la corona") alla tormentata storia d'amore tra Elisabetta Canalis e quel "tronco di pino" di George Clooney alla tardiva paternità di Bobby Solo ("Fosse stato Gianni Morandi, l'eterno ragazzo, ci stava. Califano, l'eterno mandrillo, pure. Ma Bobby no. Persino Al Bano Carrisi s'è dato una calmata"), da Silvio "Berlu" Berlusconi a Emi(nens) che non vuol pagare l'Imu.

Croce e delizia di ogni donna, gli uomini sono i grandi protagonisti di questo libro, nel quale la Littizzetto dà voce a tutte le "madame sbatterflay" (l'ispirazione è evidente, visto il tanto parlare di farfalle in tv dopo Belen) quando ricorda all'altro sesso: "vorremmo che oltre a sapere a memoria il numero di piede di Marchisio, vi ricordaste anche i ricevimento dei professori dei figli". E ce n'è anche per loro quando si arriva al capitolo sul fenomeno editoriale (ma anche culturale e sociologico) del porno-soft "Cinquanta sfumature di grigio". Il sesso sadomaso, il gioco perverso nella sottomissione "alle donne è piaciuto tantissimo" perché, spiega Luciana Littizzetto, "le donne, soprattutto quelle regular, le madamine perbenino, le fichesecche, sotto sotto sognano un marito che le ribalti", uno che faccia vedere loro "il sole di mezzanotte e lo stoccafisso di mezzogiorno" e invece si ritrovano "con delle meduse che fanno l'amore una volta a equinozio" e mentre loro sono lì che russano "col telecomando ancora in mano, che fra un po' glielo omologano come protesi" le mogli pensano: "Ma io quattro tirate di capelli me le prendo volentieri...". 

L'AUTRICE
Luciana Littizzetto (Torino, 1964), ex professoressa di Educazione musicale e di Lettere, è una figura di culto della comicità italiana. Ha lavorato, sempre con grande successo, in radio, cinema e televisione. Attualmente è ospite fissa della trasmissione di Raitre "Che tempo che fa" condotta da Fabio Fazio. Per Mondadori ha pubblicato "Sola come un gambo di sedano" (2001), "La principessa sul pisello" (2002), "Col cavolo" (2004),  "Rivergination"(2006), "La jolanda furiosa" (2008), "I dolori del giovane walter" (2010) e, insieme a Fabio Fazio, "Chelittichefazio 1 e 2" (2007 e 2010), tutti best seller in Italia e in molti altri Paesi del mondo. 

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