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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Il killer di Lennon chiede la libertà su parola

Rinchiuso in carcere ad Albany, Mark David Chapman ha chiesto la settima volta di tornare libero. Contraria Yoko Ono, che scrive alle autorità carcerarie

Mark David Chapman, l'uomo che l'8 dicembre 1980 uccise a colpi di pistola John Lennon, sparandogli alla schiena di fronte da Dakota Building di New York, ha fatto richiesta per la settima volta per la libertà su parola.

La portavoce del Dipartimento Penitenziario di New York ha dichiarato che Chapman, condannato nel 1981 a un trattamento psichiatrico e una pena compresa tra i 20 anni e l'ergastolo, sarebbe in lista per essere dai membri della commissione, che dovrebbe decidere in merito entro questa settimana.

Chapman aveva già richiesto la libertà sulla parola nel settembre 2010, per la sesta volta dal 2000.

Yoko Ono, vedova di John Lennon, si è sempre detta contraria alla rimessa in libertà di Chapman (oggi 57enne) e anche questa volta ha scritto ai dirigenti del carcere di massima sicurezza "Wende Correctional Facility" di Albany, dove Chapman si trova rinchiuso dal 2012, dopo aver passato trent'anni nella prigione di Attica (le autorità non hanno mai fornito nessuna spiegazione sui motivi del trasferimento).

Ossessionato da Lennon e convinto che l'artista andasse punito per aver tradito gli ideali della sua generazione, Chapman si appostò sotto casa del cantante per farsi firmare una copia dell'ultimo disco di Lennon, "Double Fantasy" (un fotografo immortalò la scena), e quando Lennon e Yoko Ono tornarono al Dakota Building, Chapman gli sparò quattro colpi alla schiena. 

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