Venerdì, 7 Maggio 2021

Massimo Giletti: “Io candidato sindaco? In futuro non lo escludo”

In un’intervista a ‘Libero Quotidiano’ il conduttore Rai ha aperto alla possibilità che un domani possa occupare qualche ruolo istituzionale, ma non ha però svelato l’identità del politico che gli avrebbe già fatto una proposta in tal senso

Dalla televisione alla politica il passo è breve e stavolta l’azzardo di passare da una poltrona in tv ad uno scranno istituzionale sarebbe stato proposto al popolare conduttore Rai Massimo Giletti da qualcuno che di traslazioni di questo tipo s’intende eccome. 

La notizia viene fuori da un'intervista rilasciata dal giornalista a Libero Quotidiano durante la quale il diretto interessato non ha smentito l’esistenza di una proposta in tal senso e, anzi, ha ammesso di essere stato stuzzicato dall'idea di entrare in politica seppur non in un futuro prossimo, considerando che anche nella prossima stagione televisiva sarà al timone de 'L'Arena' nella fascia pomeridiana del primo canale.

Ci sta, pensare che io, con un consenso di quattro milioni di persone che ogni domenica mi seguono all'"Arena", su Raiuno, possa avere qualcosa da dire in politica. Sì, mi hanno chiamato. Non posso dire chi, tradirei la sua fiducia. Ammetto di essere una persona alla continua ricerca, assillato dai dubbi, aperto a nuove sfide. Ho detto di no perché non mi sento pronto. Nel futuro però, non lo escludo. Anche perché, nel ruolo di sindaco si può fare ancora molto, è una bella esperienza. Ma per ora la politica la faccio come conduttore.

All'intervistatrice che gli ha ricordato l'accesa discussione avuta con Silvio Berlusconi nel 2012 proprio nella sua trasmissione, quando l’ex cavaliere minacciò di abbandonare lo studio se non lo avesse lasciato parlare, il giornalista ha detto:

Pochi sanno quello che ci siamo detti dopo l'intervista. A volte proprio dopo le interviste più forti, più rocambolesche e teatrali, hai rispetto per l'avversario. E riconosci la sua professionalità. Così ha fatto Berlusconi. Io ho dimostrato di non essere servo del potere. In quell'occasione il Cavaliere aveva portato un cartello per raccontare tutto ciò che aveva fatto nei suoi governi. Beh, me lo sono fatto autografare. Lui il suo lavoro l'ha fatto bene. Però non mi schiero. Tra l'altro, anni fa, il centrosinistra mi aveva cercato. Durante la mia carriera non sono mai stato attaccato per aver preso posizioni contro quella o quell'altra parte politica. E nemmeno a favore.

Non poteva mancare un passaggio di commento sui nuovi vertici Rai, la nuova presidente Monica Maggioni ed il dg Antonio Campo Dall'Orto:

Conoscono la materia, e nel caso della Rai, che fa televisione e non tombini di ferro, è indispensabile. Quello che chiedo ai nuovi vertici è che premino la meritocrazia. La Rai rispecchia il paese quindi non ci si possono aspettare regole d'ingaggio diverse.

Su Alessandra Moretti, infine, la deputata del Pd con cui aveva avuto una relazione, il conduttore tv ha risposto solo alla domanda di citare un difetto e un pregio della sua ex compagna.

Il suo grande pregio è quello di essersi fatta da sola. Di essere arrivata dov'è solo grazie alle sue capacità e con tanto studio. Come difetto, direi che è molto diretta, una caratteristica che può metterti in difficoltà, tanto che alcune dichiarazioni possono essere ma interpretate e strumentalizzate. Dovrebbe imparare a fingere di più, ma so che non lo farà.

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