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Sabato, 4 Dicembre 2021
Spettacoli&Tv

Maurizio Crozza in Rai per oltre 20 milioni in due anni

Condizioni shock per l'arrivo del comico da La7

"Per lui spenderei tutto quello che ho, ma non è Rai1 che negozia".

Così Giancarlo Leone aveva parlato qualche giorno fa della trattativa in corso a Viale Mazzini per portare Maurizio Crozza in Rai nel 2014. Magari tutto no, ma buoni 20 milioni sì.

Beppe Caschetto, il potentissimo manager delle star, starebbe trattato l'uscita di Crozza da La7 e il suo approdo in Rai con un contratto da oltre 20 milioni in due anni. Peccato che la cifra superi il tetto fissato da viale Mazzini per l'intrattenimento che prevede tra i cinque e i seimila euro per due ore (laddove a La7, come ricorda Malcom Pagani sul Fatto, un'ora di Crozza costa circa 450mila euro).

Secondo il Fatto Quotidiano, in ballo ci sarebbero già 4,5 milioni  (che potrebbero però diventare cinque). Caschetto ha dettato le proprie condizioni: "ha imposto alla Rai il "pay or play" (che Crozza voli o chiuda, la tv di Stato onorerebbe comunque l'intero accordo)", scrive Pagani, e "si è avocato il 100% della produzione in plateale spregio al servizio pubblico, ai recenti patti di sindacato (ristrutturazione soft, limitazioni delle commesse esterne, valorizzazione degli stipendiati Rai) e al mantra preferito dai referenti degli uffici acquisti", prendendosi in più il controllo editoriale e non concedendo a nessuno la possibilità di modificare le scalette e la scelta degli argomenti. Per Dagospia la situazione è "indecente" e Pagani chiarisce meglio le implicazioni di questo passaggio e delle proposte di Cecchetto. "Così nella più plastica rappresentazione dell'annessione politica, la Rai, decenni di golpetti all'amatriciana, ere geologiche e stratificazioni restituiscono nel 2013 migliaia di minacciati precari (che contrattualizzati in forme fantasiose e costretti a trottare con il miraggio di 6 mesi di stipendio mandano avanti la baracca) e burocrazie fossilizzate. Incapaci di inventiva e creatività. In mancanza di idee e accantonati i vuoti proclami sulle ristrettezze economiche, con conclamata debolezza, ci si rivolge sempre altrove. A chi può salvare 30 serate con gli ospiti giusti, rivitalizzando con buona probabilità di riuscita un'audience agonizzante. Ai pacchetti pronti (con Crozza arriveranno squadra e autori, l'accordo con La7 scade a dicembre e in Rai c'è fretta). Agli agenti onnipotenti". 

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