Domenica, 18 Aprile 2021

Al Bano tuona: “Basta speculazioni su mia figlia Ylenia”

Il cantante invoca il diritto all’oblio sulla vicenda della primogenita scomparsa nel 1994, il cui caso è stato affrontato di recente dalla tv spagnola

Al Bano Carrisi

Al Bano dice stop alle notizie che rimbalzano di continuo sulla scomparsa di sua figlia Ylenia, avvenuta nel gennaio del 199,  e invoca il “diritto all’oblio, una legge che è operativa in tutta Europa e in buona parte del mondo”.

“Basta con queste squallide speculazioni su mia figlia Ylenia, la devono smettere. Ci marciano solo per fare del maledetto denaro”, il monito del cantante in un’intervista rilasciata ad Adnkronos durante la quale ha annunciato di avere dato "incarico all’avvocato Giorgio Assumma di adire in Italia e all’estero le competenti magistrature locali, per ottenere la tutela del mio diritto all’oblio ed alla tranquillità familiare, nei confronti di chiunque torni ad insinuare verità false sulla triste vicenda che mi ha colpito”.

Le parole di Al Bano arrivano in seguito alla trattazione del caso della scomparsa della sua primogenita nel programma spagnolo 'Salvame' in onda su Telecinco: “In Spagna hanno fatto una speculazione squallida tornando sull’argomento e parlando di dettagli che ben conosco. E danno spago a questa gentaglia”, ha tuonato il cantante: “Tutto perché sono a caccia dell’audience, in nome del quale si ammazza la gente. Fanno i soldi, fanno soffrire, ma prendono in giro tante persone che sono ancora in attesa di speranze che purtroppo non ci sono”. L’artista si è detto, dunque, pronto a lottare per difendere la sua posizione: “La devono smettere questi squallidi. Non c’è altra scelta”, ha dichiarato con fermezza, stanco per una vicenda delicatissima di cui si discute ancora, in Spagna, in Italia e in Germania. “L’altro giorno qualcuno ha visto mia figlia a Venezia. Io conosco la storia, c’è la parola fine da quel maledetto 5 gennaio del ’94. Basta, ognuno ha una sua storia che va rispettata per quello che è”, ha concluso: “Non è tollerabile che questo martirio continui ancora ad essere perpetrato liberamente, provocando anche equivoci e malintesi”.

La scomparsa di Ylenia Carrisi, figlia di Al Bano e Romina

L'ultimo contatto di Ylenia con la famiglia risale al 1° gennaio 1994, da New Orleans, nell'hotel presso il quale era arrivata il 31 dicembre 1993 insieme al trombettista Masakela. Diverse indagini hanno cercato, per molto tempo, di far luce sulla sparizione della ragazza. Tra le testimonianze, vi fu quella di Albert Cordova, guardiano notturno dell'Audubon Aquarium of the Americas, che raccontò di aver visto, il 6 gennaio 1994 alle 23:30, una ragazza bionda gettarsi nel Mississippi, versione che non fu mai accertata. In questi 25 anni tante sono state le ricerche e le piste seguite invano: di Ylenia Carrisi è stata dichiarata la morte presunta dal tribunale di Brindisi nel 2014.

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