Martedì, 20 Aprile 2021

Al Bano nella black list Ucraina: "Mi aspetto delle scuse"

Il cantante, che non ha mai nascosto la sua simpatia per il presidente russo Putin, è finito nella lista degli individui considerati una minaccia alla sicurezza nazionale

Al Bano Carrisi

"Certo questo titolo mi mancava", prova a sdrammatizzare Al Bano dopo essere stato inserito nella lista nera dell'Ucraina, considerato una minaccia alla sicurezza nazionale. La sua ammirazione per Putin non è un segreto per nessuno, ma da qui a paragonarlo quasi a un terrorista ce ne passa. E se ci pensa va su tutte le furie: "Non sono preoccupato ma non so ancora a che cavolo si riferiscano - ha tuonato ai microfoni di Radio 2 durante il programma notturno I Lunatici - Vorrei avere una motivazione, non ho fatto mai niente contro nessuna nazione, tanto meno l'Ucraina. Ho cantato anche per il loro presidente, non riesco a capire da dove nasca questa cosa".

"Dicono che tutto dipenda dal mio apprezzamento per Putin e per la Russia? - ha spiegato il cantante di Cellino San marco - Ma se mi fanno una domanda avrò il mio diritto di rispondere come la penso. Ma questo non vuol dire che sono contro l'Ucraina. Non ho avuto ancora tempo di parlare con nessuno, nelle prossime ore mi metterò in moto per capire esattamente che cosa è accaduto e che cosa cercano. Io mi considero un uomo di pace, non vedo perché mi debbano far passare per terrorista. Addirittura potrei attentare alla sicurezza nazionale, ma stiamo dando i numeri? Appena mi hanno dato la notizia ho pensato a un pesce d'aprile anticipato, o a qualcosa del genere. La mia coscienza è a posto. Non ho mai detto mezza parola contro l'Ucraina. Mi aspetto anche delle scuse"

Sulla Tav è d'accordo: "Secondo me usando un po' di buona coscienza, visto che è un'opera che sta lì a metà, visto che ci sono in ballo tutti questi soldi, e l'Italia ne ha bisogno, va fatta". Infine un commento anche sul reddito di cittadinanza: "Può essere giusto un aiuto per chi ha davvero bisogno, su questo sono d'accordo, ma conoscendo l'Italia lo chiederanno solo quelli che ne hanno davvero bisogno o anche altri? C'è il rischio furbi, e i furbi crescono ogni giorno in maniera incredibile". 

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