Lunedì, 27 Settembre 2021
Musica dal vivo

Cesare Cremonini: "Più spettatori vaccinati e tutti ai concerti col green pass"

Il cantante bolognese scrive una lettera al Corriere della Sera sulla situazione dello spettacolo dal vivo in Italia. Per una ripresa del settore è necessario un cambio di passo, anche con l'impegno di agenzie e produttori di spettacoli

Cesare Cremonini scende in campo, ancora una volta, per chiedere un cambio di passo e un impegno maggiore per il settore dello spettacolo dal vivo. In una lettera pubblicata sul Corriere della Sera, il cantante ricorda come negli Stati Uniti (e non solo) siano recentemente già andati in scena in sicurezza diversi eventi dal vivo aperti a un pubblico di soli vaccinati, mettendo in campo anche iniziative a sostegno della campagna di vaccinazione. "È un 'ritorno al futuro' quello che stanno vivendo i Paesi in cui la cultura dei live e dello spettacolo è più solida di quanto lo sia da noi", scrive Cremonini. "In Italia, dove chi segue le regole passa a volte per eroe, le produzioni musicali fanno fatica anche a mettere insieme una band al completo per i pochi incassi permessi dal protocollo (50 o 25 per cento della capienza in meno, seduti e distanziati, muniti però di green pass) mentre si organizzano nell'ombra, rave della durata di un festival o concerti semi abusivi privi di controllo sanitario", afferma Cesare Cremonini, che punta poi il dito verso "una contraddizione controproducente anche riguardo al senso etico della vaccinazione su cui moltissimi artisti tra cui il sottoscritto si sono esposti. Se chi è vaccinato è considerato ancora pericoloso, chi non si è vaccinato penserà che può restare tale".

Musica dal vivo, vaccini e green pass, la lettera aperta di Cesare Cremonini

La soluzione, per il cantante bolognese, è un cambio di passo veloce unendo le forze. Come? "Da un lato, in accordo con il Comitato tecnico scientifico, aumentando di molto il numero di spettatori vaccinati, muniti di green pass e tampone che possono accedere senza distanziamento agli eventi musicali e culturali. Dall'altro, in modo congiunto e convinto, è ora che le agenzie e i produttori di spettacoli, troppo silenti, partecipino attivamente alla ripartenza investendo in campagne a favore della vaccinazione necessaria per partecipare ai concerti, puntando soprattutto sui giovani e offrendo facilitazioni per vaccinarsi a chi è rimasto indietro".

Tanti ancora "gli eventi in lista d'attesa per il 2022", ricorda Cremonini, come pure tanti sono i "professionisti ancora abbandonati al loro destino". Senza fare nomi, Cremonini nella sua lettera fa riferimenti anche al comportamento di alcuni colleghi: "Troppo spesso abbiamo visto gli artisti sbilanciarsi in pericolose iperboli che finiscono per risultare scollate e tagliuzzate da una informazione che cerca quasi sempre di sobillare facili indignazioni nel silenzio delle grandi società di produzione di spettacoli dal vivo".

“Il grande arcipelago che contiene tutti i progetti musicali italiani, i suoi musicisti, gli operatori dello spettacolo e il pubblico della musica, deve essere supportato anche dalle agenzie e dai produttori di spettacoli nel sensibilizzare e informare il pubblico sulla straordinaria possibilità di ripartenza offerta dalle vaccinazioni legate ai concerti, per il bene della musica, della cultura, della vita del nostro Paese", conclude il cantante.

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