Giovedì, 28 Ottobre 2021
"Presidente Draghi, aiuto"

L'appello del mondo dei concerti a Draghi: "Ripartenza con capienza al 100% e obbligo green pass"

Assomusica firma una lettera aperta indirizzata al Governo con cui chiede che il settore possa finalmente ripartire dopo lo stop del marzo 2020

“Siamo organizzati, siamo credibili, è il nostro lavoro: dateci la possibilità di ripartire, in sicurezza”. È l’appello, l’ennesimo, che il mondo della musica e degli spettacoli lancia al presidente del consiglio Mario Draghi, chiedendo la riapertura delle sale da concerto con una capienza del 100%, senza distanziamento ma con obbligo di green pass e mascherine.

L’appello è partito da Assomusica, l’associazione degli organizzatori e dei produttori di spettacoli di musica dal vivo, ed è sostenuto da circa 300 artisti tra cui Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Carmen Consoli, Cosmo, Tiziano Ferro, Fedez, Jovanotti, Manuel Agnelli, Salmo, Levante, Alessandra Amoroso, Emma, Elodie. Indirizzato oltre che a Draghi anche a ministri della Cultura Franceschini, dello Sviluppo Economico Giorgetti, della Sanità Speranza e del Lavoro Orlando, è finalizzato a “sollecitare una presa di posizione chiara e risolutiva per la sopravvivenza e il rilancio del settore della musica live nel nostro Paese".

"Riteniamo doverosa e giusta la posizione rigorosa finora assunta dall’Italia ma oggi - si legge ancora nel testo dell'appello - per quanto riguarda i concerti e gli spettacoli dal vivo, altri Paesi come Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Inghilterra, Israele, Lettonia, Lituania, Olanda, Stati Uniti, Svizzera, Ungheria hanno già completamente aperto e altri come Irlanda, Portogallo e Svezia hanno già fissato la data di riapertura, tornando alla situazione di normalità pre-Covid”.

“Ricordiamo che da marzo 2020 il nostro settore in particolare quello dei grandi eventi, in Italia è completamente fermo - si legge ancora nel testo dell'appello -  Che dal nostro comparto dipendono centinaia di migliaia di lavoratori, che hanno perso il lavoro con grande incertezza personale e delle loro famiglie''. La richiesta è anche di fissare una data certa per la ripartenza con un piano condiviso da formalizzarsi entro il 31 ottobre 2021: “Queste sono le condizioni essenziali affinché anche la stagione 2022 non venga irrimediabilmente compromessa'', conclude Assomusica nel messaggio inviato al Governo.

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