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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
la lettera

La famiglia di Luigi Tenco scrive a Mogol: "Non divulghi notizie errate"

Il riferimento è alle affermazioni sul cantante scomparso rese dal paroliere nel corso del Premio Tenco 2021

Con una lettera indirizzata a Giulio Rapetti, in arte Mogol, la famiglia di Luigi Tenco ha espresso la propria contrarietà alle affermazioni con cui il paroliere ha fatto riferimento al cantautore morto durante l’edizione del Festival di Sanremo 1967. L’invito è "a non divulgare notizie errate e fuorvianti che riguardano la vita di Luigi Tenco", monito rivolto ad alcune frasi dette da Mogol ritirando il Premio Tenco a Sanremo.

Cosa ha detto Mogol su Luigi Tenco

Durante la presentazione della 44esima edizione della Rassegna della canzone d'autore Premio Tenco 2021, Mogol, insignito del premio, aveva raccontato di aver tentato di convincere l’amico Luigi Tenco a non partecipare al Festival di Sanremo: "Luigi mi propose di scrivere le canzoni con lui, fra cui 'Ciao amore', proposta che io rifiutai perché quel brano era già perfetto così", aveva detto il paroliere.  E ancora: "Luigi Tenco passava molte ore con mio padre quando andava a trovarlo, fa parte della mia età e se mi avesse dato retta non sarebbe morto. Gli dissi, in una locanda dove ci fermammo, di non andare a Sanremo, che non ne aveva bisogno. Mi rispose che gli avrebbe dato popolarità.... Alla fine seppi della sua morte e quell'anno andai al suo funerale".

Deciso il commento della famiglia Tenco: "Se Lei fosse stato realmente amico di Luigi, non avrebbe raccontato tali fantasie ma avrebbe saputo che Luigi era l’esatto contrario del ragazzo triste e solo che Lei dipinge!", affermano tra l’altro gli eredi rivolgendosi al presidente Siae: "Contrariamente alle Sue dichiarazioni, relative al fatto che Lei cercò di convincere Luigi a non andare al Festival di Sanremo, dobbiamo invece ricordarle che fu proprio Lei una delle prime persone che già negli anni precedenti gli aveva scritto per tentare di convincerlo a prenderne parte. A meno che, stando ad altre sue dichiarazioni secondo le quali lei non avrebbe aderito alla manifestazione sanremese proprio per convincere Luigi a non andarci, in realtà lei intendesse dire che non gradiva che Luigi Tenco partecipasse a quel Festival del 1967 con la canzone «Ciao amore, ciao» poiché Lei gareggiava con altre canzoni tra cui «La rivoluzione» (citata nel biglietto di denuncia scritto da Luigi pochi minuti prima di perdere la vita) e sul cui retro del disco 45 giri vi era incisa la canzone intitolata «Ciao ragazza ciao»."

La polemica partita nel 2016

La querelle tra i famigliari di Luigi Tenco e Mogol risale già a qualche anno fa. Era settembre 2016, infatti, quando su Rai1 andò in onda lo speciale Viva Mogol! condotto da Massimo Giletti dove si parlò anche di Tenco. Allora gli eredi del cantautore non gradirono alcuni racconti del conduttore e di Mogol e con una nota stampa chiesero una puntata riparatrice per false notizie sul cantautore e per le allusioni al suicidio di Tenco.

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