Martedì, 27 Luglio 2021
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Per i giovani Fedez è il paladino numero uno dei diritti umani (più del Papa)

Gli studenti delle scuole superiori di tutt'Italia hanno risposto a un sondaggio proposto dagli organizzatori del Festival dei Diritti Umani. Ecco come hanno votato

Fedez, 31 anni

È stato il cantante Fedez, all'anagrafe Federico Leonardo Lucia, il personaggio più votato come paladino dei diritti umani da 500 studenti delle scuole superiori di tutt'Italia, i quali hanno risposto a un sondaggio proposto dagli organizzatori del Festival dei Diritti Umani, giunto alla sesta edizione.

Alla domanda "chi premieresti come paladino/a dei diritti umani per il 2020/21?", presente tra quelle del 'quiz', la maggior parte degli adolescenti che ha preso parte al festival ha indicato proprio il rapper. Fedez, infatti, ha incassato 83 preferenze, cinque volte più di Papa Francesco. Il secondo 'paladino' più votato, invece, non è stato un personaggio ma un simbolo, l'antirazzismo.

I ragazzi, poi, hanno risposto anche al quesito che li interrogava su quali diritti umani ritengano maggiormente meritevoli di attenzione. 81 degli studenti hanno indicato il diritto d'espressione; 77 di loro quello alla salute; 74 quello all'istruzione; e, a seguire, sono stati inseriti un lavoro dignitoso (72 preferenze) e il diritto alla non discriminazione (71).

All'edizione 2021 del Festival hanno partecipato 4378 studenti e 270 docenti da 57 scuole superiori (licei, istituti tecnici o istituti professionali) di tutto il Paese. Per molti, la partecipazione al Festival è stata la tappa finale del percorso didattico 'A Scuola di Diritti Umani', che si è svolto durante l'intero anno scolastico 2020/21.

Lo scontro col Vaticano e le altre dichiarazioni sui temi sociali

Una notizia che arriva proprio nei giorni in cui il rapper è in scontro aperto con il Vaticano. Alla Santa Sede che chiedeva al governo italiano di modificare il testo del Ddl Zan poiché "viola in Concordato", l'artista milanese attraverso un messaggio diventato virale su Twitter: "Spero che l'Italia colga l'occasione di far fare il suo corso alla democrazia, facendo votare il DDL Zan, ma soprattutto prendendo l'occasione per rivedere il concordato e rivendicare la laicità dello stato. Piccolo spoiler, amici del Vaticano: siamo uno stato laico, anche se è difficile sentirvelo dire, ma lo siamo". A replicare è stato Monsignor Galantino "Il Vaticano paga le tasse. Si informi o è in malafede", ha dichiatao il presidente dell’Apsa - Amministrazione Patrimonio della Sede Apostolica.

Da tempo Fedez si spende su temi di attualità e sociale. Accanto alla moglie Chiara Ferragni ha contribuito, nel corso del primo lockdown, alla realizzazione di un reparto di terapia intensiva a Milano che potesse aiutare il Governo a contenere l'emergenza. Sono più recenti, invece, i suoi intervento a proposito della libertà di espressione sul palco del Concertone del Primo maggio e circa, appunto, l'approvazione del Ddl Zan contro l'omofobia. 

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