Martedì, 21 Settembre 2021
Musica

Gianni Morandi ricorda Lucio Dalla: “Il nostro rapporto era speciale”

Nello studio di ‘Domenica Live’ il cantante e attore ha ripercorso l’amicizia con il grande artista scomparso

Gianni Morandi e Lucio Dalla

Oggi è stato Gianni Morandi a sedere nel salotto di Domenica Live per raccontare di sé, della sua lunga carriera artistica e del successo dettato dalla sua interpretazione nella fiction ‘L’isola di Pietro’ attualmente in onda su Canale 5, 

Tante le video-sorprese organizzate da Barbara D’Urso per il cantante nel corso dell’intervista che, tra i tanti argomenti, ha toccato anche il triste avvenimento della morte del grande Lucio Dalla. 

Dopo un filmato dedicato ai suoi duetti più famosi, Morandi ha ricordato l'amico scomparso nel 2012 a ridosso del Festival di Sanremo da lui condotto. 

“Lucio Dalla l'avevo quasi obbligato a venire al mio Festival di Sanremo. Dopo 15 giorni, purtroppo, non c'era più. Ho lavorato con tantissimi artisti ma il rapporto con Lucio era speciale, abbiamo cominciato nel '63. Ci siamo seguiti nei nostri vari percorsi” ha spiegato Morandi sottolineando come negli anni sia sempre rimasto immutato il loro affetto. 

“Ci eravamo promessi di vederci a Francoforte o a Berlino” - ha poi aggiunto - “Due giorni dopo, mi arrivò una telefonata di Bibi Ballandi, non ci potevo credere”.

Gianni Morandi: “Più bravo come nonno che come padre”

Morandi ha poi rivelato di voler partecipare alla prossima Maratona di New York a vent'anni dalla sua prima partecipazione, e riguardo alla sua famiglia, ha dichiarato di essere più bravo come nonno che come padre.

“Ho 3 figli e 5 nipotini, tutti maschi. Due sono figli di Marianna, gli altri sono i figli di Marco, due gemellini e un altro nato subito dopo… Sono meglio come nonno che come padre. C'è più tenerezza verso i nipoti. Con i miei due figli grandi, sono stato anche un po' aggressivo. Ero un po' pesante. Mio padre mi aveva educato così”.

Infine, il pensiero per la sua compagna attuale, Anna Dan, con cui sta insieme da 24 anni: “Sono già 24 anni che sto con Anna, l'ho conosciuta a Bologna, ero lì per un disco. La incontrai in uno studio di registrazione… Lei mi diede un numero di telefono sbagliato. Le dico spesso che la amo. È bello dirlo quando è vero”.

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