Lunedì, 20 Settembre 2021
a cuore aperto

J-Ax: "Quando ho avuto il Covid pregavo. Ero ateo, ora credo in Dio"

Ad aprile il cantautore aveva raccontato pubblicamente l'incubo vissuto. Un periodo buio che lo ha cambiato profondamente

J-Ax

Prima e dopo il Covid. E' così per tutti, anche se chi lo ha vissuto sulla propria pelle è cambiato ancora più profondamente. Come J-Ax, che lo scorso aprile aveva raccontato pubblicamente la sua lotta contro il virus e oggi lo fa ancora una volta, sparando a zero sui No Vax: "Prima dicevo: sediamoci e parliamone. Ora questa pazienza non ce l'ho più, dopo aver avuto un Covid pesante ho sviluppato un disprezzo profondo per loro".

In un'intervista a Paolo Giordano per Il Giornale, il cantautore parla della nascita di Surreale, il disco che avrebbe dovuto essere una riedizione del precedente ReAle ma poi è diventato altro. "Con il Covid in famiglia ho vissuto due o tre settimane paurose che mi hanno fatto scrivere versi come 'ma tu come rispondi quando poi lui ti guarda con le lacrime agli occhi e dice voglio la mamma'", racconta spiegando l'origine del brano Voglio la mamma. 

"Ero ateo ma pregavo Dio"

Durante quel periodo buio, J-Ax ha trovato la fede: "Ero ateo ma pregavo che Dio ci salvasse e proteggesse nostro figlio. Ora credo in Dio ma non nelle religioni. Ho perso 8 kg, dicevo il Padre Nostro, l'Angelo di Dio, l'Ave Maria come mi hanno insegnato da bambino". Sul poco coraggio di tanti colleghi nell'esprimere le proprie opinioni, osserva: "Hanno tutti paura di perdere consensi. Però bisogna anche pensare che spesso sui social si viene condizionati dalla cosiddetta minoranza rumorosa, come i No Vax. Esiste comunque una maggioranza silenziosa che spesso non si considera". Infine, dopo aver annullato i concerti in programma per questa estate, spiega: "Non salirò sul palco finché non saremo tutti in sicurezza".

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