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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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"Lavoratori in nero al Jova Beach Party": scoppia la polemica e arriva la smentita

L'Ispettorato del lavoro ha controllato ben 19 aziende

Il Jova Beach Party di nuovo nell'occhio del ciclone, mentre le accuse degli ambientalisti non fanno che aumentare, denunciando i danni alla flora e alla fauna delle spiagge, si aggiunge un nuovo tassello. L'ispettorato nazionale del lavoro di Ascoli Piceno, a conclusione di un'ispezione al cantiere per il montaggio del palco del Jova Beach di Lido di Fermo avrebbe verificato la presenza di 17 lavoratori, italiani e stranieri, "in nero".

Sono state controllate ben 19 aziende, nessuna con sede legale nella provincia, e nei confronti di 4 ditte, che operano nel settore de facchinaggio, sono stati emessi provvedimenti di sospensione, con decorrenza immediata, delle attività. In più a tre ditte operanti nel settore luci è stata contestata la somministrazione illecita di manodopera, in relazione alle quali saranno emanati i relativi provvedimenti.

L'agenzia Trident, che organizza il tour, ha smentito "categoricamente la presenza di 17 lavoratori in nero nel cantiere del Jova Beach party di Fermo" ma ha parlato solo di "inadempienze formali" notificate a tre aziende. "Le suddette - aggiunge Trident - formalizzando in data odierna i dati mancanti, hanno ricevuto oggi la notifica di revoca del provvedimento di sospensione e oggi le aziende e i 17 lavoratori hanno pertanto proseguito la loro attività, attualmente ancora in corso". Dall'Ispettorato fanno sapere che la finalità ultima dei controllo è la messa in regola dei lavoratori in nero. 

Le critiche al Jova Beach Party

La tappa di Fermo, già nel 2019 creò non poco trambusto, gli ambientalisiti del Comitato TAG Costa Mare denunciavano come le ruspe andassero a distruggere l'ambiente protetto del fratino (un piccolo uccello in pericolo di estinzione che nidifica sulle nostre spiagge). Quest'anno oltre all'allarme per gli animali anche quello per gli alberi. Il tour estivo di Jova è partito il 2 luglio da Lignano Sabbiadoro con circa 36 mila persone a sera e solo tre giorni dopo ha iniziato a circolare sui social uno striscione affisso a Marina di Ravenna (dove si è esibito l'8 e 9 luglio) con scritto: "65 metri di tamerici abbattuti per Jovanotti, in periodo vietato (per nidificazione). Sindaco, l'ha autorizzato lei? Wwf, Fiab (Federazione Nazionale Ambiente e Bicicletta, ndr.), ambientalisti dove siete?".

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