Lunedì, 2 Agosto 2021
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Malika Ayane insultata perché confusa con Malika Chalhy: "Basta intasarmi la mail, fulmini di guerra"

La cantante confusa con la giovane toscana al centro delle polemiche sull'utilizzo di una raccolta fondi in suo favore: "Incredibile che nel 2021 ci siano più donne con lo stesso nome, eh?"

Malika Ayane e Malika Chalhy

"La Malika che cercate non sono io". Malika Ayane su Twitter deve mostrare la propria carta d'identità virtuale alle persone che hanno preso d'assalto i suoi profili e la sua mail. La cantante è stata scambiata per Malika Chalhy: la giovane toscana è al centro di grosse polemiche per aver lanciato una raccolta fondi dopo aver detto di essere stata cacciata di casa in quanto omosessuale, ed aver invece speso i soldi ricevuti per acquistare una Mercedes e altri beni non di prima necessità.

"Ho una notizia: non sono la Malika che cercate"

"Cari #fulminidiguerra che mi intasate la mail e i social con insulti o espressioni di solidarietà, ho una notizia per voi: la Malika che cercate non sono io. Incredibile che nel 2021 ci siano più donne con lo stesso nome, eh? Che poi, se volete mandare messaggi d’amore siete i benvenuti - se d’odio un po’ meno ma avrete le vostre ragioni - purché siano per me stessa medesima. #sipuofare", scrive Malika Ayane.

Malika Chalhy, dove sono finiti i 140mila euro della raccolta fondi? 

Il caso di Malika Chalhy

Il riferimento è al caso di Malika Chalhy, 22enne di Castelfiorentino, tornata prepotentemente in prima pagina dopo gli ultimi retroscena emersi sulle due raccolte fondi lanciate quando, qualche settimana fa, è stata cacciata di casa e minacciata dalla famiglia perché innamorata di una donna. Un totale di 140mila euro. Per lei la solidarietà è stata senza precedenti: in pochi mesi è diventata una bandiera del movimento Lgbt, dividendosi tra manifestazioni e ospitate televisive, promettendo a sua volta di aiutare chi si trova a vivere la sua stessa sofferenza e decidendo di destinare i soldi delle due raccolte fondi messe in piedi per lei proprio a questa causa. 140 meno i 17 mila spesi per una Mercedes con cui è stata vista girare per le strade di Milano (fotografata da Gaia Zorzi, sorella del più famoso Tommaso) e che inizialmente aveva assicurato appartenesse ai genitori della fidanzata. "Ho 22 anni e volevo togliermi uno sfizio, mi sono comprata una bella macchina. Potevo comprarmi un'utilitaria e non l'ho fatto" ha ammesso in un'intervista a Selvaggia Lucarelli.

Malika, una Mercedes con i soldi della raccolta fondi: "Volevo togliermi uno sfizio" 

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