Mercoledì, 21 Aprile 2021

Marco Carta: "Il furto per pubblicità? Sarei un deficiente"

Il cantante dovrà presentarsi in Tribunale a settembre con l'accusa di furto in concorso. Lui si proclama innocente, ma non può entrare nei dettagli perché c'è un iter giudiziario in corso

Marco Carta

Marco Carta è tornato a parlare del furto alla Rinascente di Milano per cui a settembre dovrà presentarsi davanti al giudice. Qualcuno ha insinuato che fosse una mossa del cantante per pubblicizzare l'ultimo album, ma su questo il vincitore di Amici è stato perentorio: "Se ho fatto tutto questo per pubblicità? Macché, sarei solo un deficiente".

Carta continua a proclamarsi innocente e il suo unico pensiero ora è rivolto al processo: "Non vedo l'ora che sia settembre, che finisca tutto e che io possa urlarlo al mondo - riporta Tv Blog - Come ho fatto a ritrovarmi in quella situzione? Non ero conscio di essere in una situazione del genere, altrimenti avrei fatto di tutto per evitarla o fermarla. Non mi sono reso conto di quello che stava succedendo".

Perché Marco Carta resta ancora indagato dopo il furto alla Rinascente

Non può entrare nei dettagli, perché c'è un iter giudiziario in corso da rispettare, ma assicura: "Sono innocente ma non posso dire perché. A settembre saprete tutto e sarò felice". Infine sulla gogna mediatica: "Le critiche mi hanno fatto male. Bisognerebbe avere un patentino per scrivere sui social, bisognerebbe passare un esame. Non è possibile che si possano scrivere cose indicibili: bestemmie e insulti a muso duro, che non si possono neanche replicare. Sono state scritte cose pesanti e brutte. Ho una corazza, ma sono un essere umano: ho le mie fragilità anche io".

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