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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Lo sfogo

Michele Merlo: la foto con i lividi, i sintomi, le diagnosi. Il padre: "Qualcuno ha sbagliato"

Il dolore del padre del giovane musicista: "Non cerco vendetta, solo risposte"

Nuovi dettagli sulla morte di Michele Merlo, il cantante ex concorrente di Amici (con il nome di Mike Bird) scomparso il 6 giugno 2021 a causa di una leucemia fulminante. L'inchiesta per omicidio colposo sulla sua morte è stata trasferita per competenza da Bologna a Vicenza e prende sempre più consistenza l'ipotesi che il quadro clinico del giovane sia stato sottovalutato e che sia stato perso del tempo prezioso nel passaggio tra un medico e l'altro. Una perizia disposta dal pm sostiene che sarebbe bastato fare a Merlo un esame del sangue per far emergere un'emopatia acuta che avrebbe comportato il suo immediato ricovero e che avrebbe potuto essere trattata: la terapia, se somministrata rapidamente, gli avrebbe dato "una probabilità di sopravvivenza compresa tra il 79 e l’87%".

"Non cerco vendetta, ma risposte. È evidente che qualcuno non ha capito i sintomi, ora vorrei sapere se ci sono dei responsabili", dice il padre di Michele Merlo al Corriere della Sera. L'esame dell’emocromo fu eseguito solo la notte del 3 giugno, all'ospedale Maggiore di Bologna, quando ormai per Michele Merlo era troppo tardi. "Fino a quel momento nessuno sembrava prendere sul serio ciò che stava accadendo a mio figlio", aggiunge il padre del cantante. In precedenza, il ragazzo aveva chiesto di essere visitato dal proprio medico di famiglia a Rosà, mandando una mail con la foto di un grosso ematoma che gli era comparso sulla coscia. Il medico sostiene che quando poi lo visitò il giovane gli disse di essersi procurato quel livido durante un trasloco. Ma il padre di Michele Merlo replica: "Un ematoma di quelle dimensioni non te lo fai urtando un mobile durante un trasloco, come minimo dovresti essere stato investito da un'auto". L'uomo ribadisce la sua fiducia nel medico, del quale lui e la moglie sono ancora pazienti, ma aggiunge: "Anche i migliori, se sono oberati di lavoro, rischiano di non avere il tempo e la lucidità per individuare il percorso migliore. Più in generale, il dramma di mio figlio dimostra che l’intero settore della Sanità può mostrare delle falle".

Gli ultimi giorni di Michele Merlo

I primi sintomi Michele Merlo inizia a mostrarli i primi giorni di maggio, un mese prima della morte. Il cantante nota strani lividi sulla spalla e sul braccio, poi altre ecchimosi nei giorni successivi su altre parti del corpo. Qualche giorno prima di quel 6 giugno, Michele Merlo invia all'indirizzo email del suo medico di famiglia la foto del grosso ematoma che gli era comparso sulla coscia. "Ha chiesto di essere visitato dal medico di famiglia e il 26 maggio l'assistente di studio gli ha risposto che non doveva inviare e-mail di quel tipo, nonostante avesse allegato la foto che mostrava un livido enorme alla coscia", dice il padre. Michele Merlo si reca poi al pronto soccorso di Cittadella, dove gli viene assegnato un codice bianco, per poi andarsene dopo tre ore di attesa. La settimana prima della tragedia, Merlo riesce a farsi visitare dal suo medico. "È venuto da me mostrandomi un grosso ematoma che aveva a una gamba e dicendomi di esserselo procurato durante un trasloco. Ovviamente mi sono fidato, pensando ad una forte botta o ad uno strappo", ha raccontato il medico, che gli sostituì la terapia che Merlo stava usando con un'altra e dei bendaggi, suggerendogli di tornare da lui nei giorni successivi se non ci fossero stati miglioramenti. "Purtroppo è stata l'ultima volta che l'ho visto". 

Nei giorni successivi, la situazione precipita. Michele Merlo accusa sintomi via via più importanti: "piccole ma ben visibili emorragie mucose al cavo orale", mal di testa, sanguinamento dal naso, mal di gola, fastidi alla cervicale. La mattina del 2 giugno Merlo si reca all'ospedale di Vergato, nel bolognese, dopo aver avuto la sera prima febbre altra e altri sintomi. Dal pronto soccorso viene mandato dal medico di continuità assistenziale, che gli diagnostica una tonsillite. Tra il 2 e il 3 giugno, le condizioni del cantante peggiorano e la fidanzata è costretta a chiamare il 118. Quando Merlo arriva all'ospedale Maggiore di Bologna ormai è gravissimo. I medici gli fanno una serie di esami e si scopre che era affetto da una leucemia fulminante. Inizia la terapia trasfusionale con piastrine, ma le sue condizioni peggiorano e il giovane si spenge la sera del 6 giugno. 
 

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