Venerdì, 18 Giugno 2021
Musica

Bentornata Mina: due nuovi dischi (ed è solo l'inizio)

Si chiama 'Italian songbook' il progetto discografico di riscoperta del repertorio di quella che è senza dubbio la più grande interprete italiana di tutti i tempi

Mina, foto @Pdu/Mauro Balletti

Si chiamano 'Cassiopea' e 'Orione', come le costellazioni, le prime due antologie di 'Italian Songbook', il nuovo progetto discografico di Mina, in uscita il 27 novembre in digipack e doppio vinile. Una riscoperta dell'immenso repertorio dell'artista, che si declinerà filologicamente nel tempo. 

1400 canzoni incise, 75 album in studio originali - più la sua straordinaria voce - fanno di lei la più grande interprete italiana di tutti i tempi. In questi primi due volumi 28 brani editi e 2 ancora mai interpretati, tutti rimasterizzati e digitalizzati. Si spazia dal 1975 ('L'importante è finire') al 2018 ('Volevo scriverti da tanto'). Ci sono canzoni cantate per la prima volta da Mina o riprese da lei dopo l'interpretazione di altre voci, ma anche due brani finora inediti, che chiudono le due tracklist. Quello che chiude 'Cassiopea' si intitola 'Un tempo piccolo', ed è una canzone scritta da Antonio Gaudino, Alberto Laurenti e Franco Califano, interpretata da Mina con il testo rimaneggiato della versione dei Tiromancino (datata 2005). Quello che chiude 'Orione' invece si intitola 'Nel cielo dei bars' ed è una canzone a suo tempo scritta (con Leo Chiosso) e interpretata da Fred Buscaglione (la cantava nel film 'Noi duri'). 

Massimiliano Pani su Mina: "Questo lavoro è una sua esigenza"

In collegamento dal suo studio di Lugano, durante la conferenza stampa, Massimiliano Pani, figlio di Mina e portavoce unico dei suoi lavori discografici: "Questo lavoro è una sua egigenza. In un mondo dove i dischi non si trovano più, abbiamo cercato di renderli disponibili, con una qualità superiore". Nello sterminato ed ecletticissimo universo delle canzoni da lei incise (il Mina Fan Club ne censisce quasi 1400 in oltre 100 album) Mina ne ha scelte alcune, con un criterio che "non è cronologico e non è sistematico", ma frutto di un istinto squisitamente personale. "Mina ha unito brani di grande successo con alcune perle che non hanno avuto la giusta luce. Ha messo accanto brani di grande intensità e brani ironici. Naturalmente tutti pezzi che le piacciono molto perché lei non ha mai fatto niente che non le piacesse", aggiunge Pani.

Mina non tornerà in tv

Difficile, per non dire impossibile, vedere di nuovo Mina in tv. A sfatare il mistero è sempre Pani: "Non credo che vedremo qualcosa di lei in video a meno che non le venga una forte idea sull'argomento. È la persone meno autocelebrativa del mondo: quando si vede in tv cambia canale subito. Non si riguarda, della tv si era annoiata già nel '74. Aveva capito che la tv stava cambiando e ha deciso di fare altro". D'altronde la sua allergia allo star system l'ha manifestata anche in altre circostanze: "Quando le arrivò un telegramma di Paul McCartney, lo guardò, disse 'carino' e lo buttò via. Fine del feticismo".

Mina contro i talent: "Spesso i giovani artisti sfruttati e abbandonati"

Mina, racconta ancora il figlio, "continua ad ascoltare moltissima musica: le arrivano tra i 3 e i 4.000 brani da ascoltare all'anno. Poi non disdegna artisti giovani, da Bruno Mars a Billie Eilish. E ascolta anche giovani italiani ma si fa guidare dalle canzoni più che dagli artisti". I talent? "Quando c'è qualcosa di buono lo nota subito ma si sa che i talent sono telenovele con la musica sullo sfondo, dove spesso i giovani artisti vengono sfruttati e abbandonati", conclude Pani.

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