Martedì, 20 Aprile 2021

Morgan e la casa all’asta: “Ecco la lettera dei monzesi che sono con me”

Il musicista ha fatto avere all’agenzia Adnkronos una lettera che sostiene sia stata scritta da un gruppo di cittadini monzesi che chiedono di preservare quella che “non è un semplice immobile” ma “un luogo di culto”, tutelando “un patrimonio culturale che deve essere preso in considerazione per il bene comune”

In attesa dell’esito dell’udienza presso il tribunale di Monza per stabilire le sorti della casa di Marco Castoldi, in arte Morgan, il cantante ha voluto rendere pubblica una lettera a suo dire scritta da alcuni monzesi che "cercano da dieci giorni di far pubblicare una loro lettera sulla stampa locale incontrando grande ostilità da parte loro”.

Questo il testo della missiva, che Morgan ha fatto avere all’agenzia AdnKronos.

"Gentile signore - si legge nella missiva inviata al compratore della casa dell'artista - Lei non ci conosce e noi non sappiamo nulla di lei. Quello che conosciamo è la conseguenza di una serie di azioni anche sue che ci trova emotivamente coinvolti e ci ha portato a incrociare le nostre strade. Si starà chiedendo il perché di questo nostro scritto, che cosa vogliamo da lei. Noi vorremmo indurla a riflettere, a cambiare il suo punto di vista, a vedere questa questione anche con il cuore, e capire che questa situazione complicata provoca disagio a entrambi, sia a lei che a Morgan. Possiamo intuire che lei non ha nessuna responsabilità, che la vicenda le è quasi scoppiata in mano, ma lei deve capire che sta provocando, volente o nolente, devastazione e sofferenza".

Nella lettera si invita a non “barricarsi dietro leggi e procedure” e ad accettare “un dialogo che potrebbe portare a una soluzione soddisfacente per tutti”. La casa di Morgan, dice la lettera, “non è un semplice immobile, è un luogo di culto, un luogo che non andrebbe alterato in nessun modo e i cui strumenti e oggetti interni devono essere tutelati e non possono essere ritenuti comuni suppellettili di cui disfarsi in pochi giorni. Già solo questo aspetto basterebbe a smuovere un animo sensibile, una mente aperta all'arte, non solo per Morgan, ma a tutela e salvaguardia di un patrimonio culturale che deve essere preso in considerazione per il bene comune".

"La salute e il benessere psico-fisico di Morgan dipendono da quella casa"

Dopo aver ricordato i punti più importanti della carriera di Morgan e i traguardi da lui raggiunti nel mondo dello spettacolo, gli autori della lettera scrivono: “La salute e il benessere psico-fisico di Morgan dipendono da quella casa”.

“Non le stiamo certo dicendo che lei debba tenere in considerazione l'aspetto psichico e emotivo di Morgan, che se perdesse la sua casa potrebbe comunque risentirne pesantemente, ma le stiamo chiedendo, salvaguardando ovviamente i suoi interessi, da persona sensibile alle cose belle come sicuramente è di considerare tutto ciò, e diventare uno strumento anche lei curativo, così come Morgan è stato ed è per tanti, e lasciando che possa continuare a portare nelle nostre vite conoscenza e meraviglia’’.

"Perché smantellare il suo studio di registrazione, dove tutto questo viene al mondo? - prosegue la missiva - Perché non considerare che anche senatori, ministri, scrittori, giornalisti, direttori, musicisti, oltre a noi gente comune sono intervenuti schierandosi affinché questo non accada? Perché così tante persone con la voglia di combattere per Morgan? Non la fa riflettere tutto ciò? Non sarebbe più proficuo per tutti riconsiderare le sue posizioni e ripensare ad un accordo con Morgan stesso? Ci dirà che si è aggiudicato la casa all'asta. Questo lo sappiamo, ma ciò non le impedirebbe di trovare un accordo senza per forza anteporre solo il denaro a qualsiasi altra cosa, senza tener conto anche della sofferenza che questo ha causato, e al valore artistico non misurabile che quella casa ha in quanto 'Casa di Morgan'".

L'appello per Morgan

I cittadini monzesi autori della lettera riportata da Morgan si dicono “certi che alla fine di questo viaggio fatto insieme a noi nel mondo di Morgan e nella Casa di Morgan, nella 'NOSTRA CASA', vi incontrerete e nel dialogo troverete il modo per superare questo pasticcio che indebolisce e rende ancora più vulnerabile un artista delicato e sensibile come Morgan, e anche lei".

La lettera è firmata da "cittadini e persone comuni che amano l’arte la poesia e la musica, di Morgan e in generale".

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