Mercoledì, 2 Dicembre 2020

Sting accusato di aver avuto rapporti sessuali con una 15enne nel 1979: lui nega

Secondo una denuncia presentata in un tribunale dell’Arizona, il cantante dei Police avrebbe fatto sesso con una minorenne dopo un concerto della band

Il rocker Sting è accusato di aver avuto rapporti sessuali con una minorenne nel 1979. Lo rivela il sito Yahoo!Entertainment, che parla di una causa civile presentata in un tribunale dell’Arizona. Tramite il suo avvocato, il cantante britannico “nega categoricamente” ogni accusa. 

Secondo quanto scrive Yahoo!Entertainment, Sting avrebbe avuto rapporti con una quindicenne dopo un concerto dei Police a Scottsdale il 14 maggio 1979. Sting, che all’epoca aveva 27 anni, è citato in giudizio insieme agli ex componenti della band e agli organizzatori del tour del gruppo. L’avvocato di Sting ha fatto sapere che al cantante non è stata notificata alcuna denuncia e di aver appreso la notizia dopo aver visto un comunicato emesso da uno studio legale. "Se questo caso dovesse procedere, intendiamo difenderlo con forza. Sting accoglie con favore un'indagine approfondita e aperta su questo argomento", ha dichiarato l'avvocato John Rosenberg.

Le accuse contro Sting

Secondo la denuncia, la ragazza - che oggi risiede in California e che per il momento rimane anonima, indentificata solo come "Jane Doe" - avrebbe partecipato a un evento in un negozio di dischi durante il tour promozionale dei Police per il lancio del loro secondo disco e lì avrebbe incontrato Sting; in quell'occasione gli avrebbe detto di avere 15 anni.

La sera stessa, la ragazza avrebbe quindi assistito a un concerto del gruppo. Sting e alcuni membri della band, tra cui Stewart Copeland e Andy Summers, sarebbero scesi in mezzo al pubblico per salutare i fan. "Jane Doe" sostiene che Sting le si sarebbe avvicinato e, dopo averle parlato, le avrebbe chiesto di sedersi sulle sue ginocchia durante l’inizio del concerto. Sting, che all’epoca era spostato con la prima moglie Frances Tomelty, l’avrebbe poi invitata a una festa a Phoenix con lui e altre persone, incluso Andy Summers. Durante la festa, Sting avrebbe baciato la 15enne, le avrebbe toccato il seno e i genitali, e la ragazza avrebbe ribadito di essere minorenne e vergine.

"Jane Doe" sostiene poi di essere stata portata nell’hotel dove la band alloggiava. Rimasta sola in camera con Sting, a quel punto ci sarebbero stati sesso orale e penetrazione: nei documenti della denuncia si specifica che essendo minorenne la ragazza non avrebbe potuto dare un pieno consenso. La 15enne sarebbe stata poi accompagnata dal cantante fuori dall’hotel e mandata a casa in taxi. Una volta lì, si legge nella denuncia, avrebbe perso sangue e si sarebbe sentita male. I due non si sono più rivisti da allora. "Jane Doe" sostiene di aver parlato di quanto accaduto con alcuni amici, in famiglia e con diversi terapisti presso i quali è stata in cura, soffrendo nel corso degli anni di in un notevole stress dopo quanto accaduto. Ora viene richiesto un processo con giuria, scrive Yahoo! Entertainment, e ci sarebbe una richiesta di risarcimento danni per 75mila dollari.

Nella denuncia si fa riferimento al fatto che la canzone “Don’t stand so close to me” sia stata composta poco dopo (il brano parla di una relazione tra un’allieva e un’insegnante più grande) e si cita una dichiarazione di Sting del 1993 in merito all'ispirazione per il testo: “Dovete ricordare che all’epoca eravamo uno schianto e che la maggior parte delle nostre fan erano ragazze giovani, quindi ho iniziato a giocare un po’ quel ruolo. Struffiamolo un po’”. In un intervento successivo Sting ha smentito che la canzone fosse autobiografica. 

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