Mercoledì, 23 Giugno 2021
Musica

Tiziano Ferro: "Ero un alcolista e volevo morire"

La confessione nel documentario di Amazon Prime disponibile dal 6 novembre: "L’alcolismo ti guarda appassire in solitudine, mentre sorridi di fronte a tutti"

Tiziano Ferro

"Bevevo quasi sempre da solo, l’alcol mi dava la forza di non pensare al dolore e alla tristezza, ma mi portava a voler morire sempre più spesso. Ho perso occasioni e amici. Io ero un alcolista": la confessione di Tiziano Ferro si trova in un film documentario in cui racconta se stesso senza filtri e che si intitola «Ferro» e sarà disponibile dal 6 novembre su Amazon Prime ma è anticipata oggi dal Corriere della Sera che ne parlerà nel suo settimanale 7. 

«Alcolista, bulimico, gay, depresso, famoso. Pure questo, famoso, mi sembrava un difetto, forse il peggiore». Il suo è un coming out totale. Come quando confessa: «Non sono mai stato il primo della classe, ero anonimo, non bello, per niente atletico, anzi grasso, timido, i ragazzi mi chiamavano ciccione, femminuccia, sfigato. Aspettavo che qualcuno intervenisse per difendermi, ma non succedeva mai. Vivevo perennemente frustrato, incazzatoeanche umiliato. Poi ho cantato per la prima volta e il mondo è cambiato. La musica era l’unica cosa che avevo, un canale per esprimermi in un mondo nel quale non mi riconoscevo».

La sua è stata una vita in salita. Prima il rapporto conflittuale con il peso (da 111 chili scende a 70), quindi il non detto della sua omosessualità: da una parteidiscografici che premono per affiancargli una donna dello schermo, una fidanzata di comodo; dall’altra il suo rifiuto fino alla decisione del coming out ormai dieci anni fa. 

Ma se è vero che "l’alcolismo ti guarda appassire in solitudine, mentre sorridi di fronte a tutti", come dice lui, è anche vero che prima o poi c'è una speranza. 

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