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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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"3096 giorni": il film sul dramma di Natascha Kampusch

Proiettato a Vienna il docu-film che ricostruite i 3096 giorni di prigionia della Kampusch, rapita a 10 anni e tenuta segregata per otto anni in una cella da un maniaco

È stato presentato a Vienna "3096 giorni", il docu-film che racconta la vicenda di Natascha Kampusch, la 25enne austriaca rapita e tenuta segregata da un maniaco quando aveva 10 anni il 2 marzo 1998.

Dopo 3096 giorni di prigionia, chiusa in una stanza di due metri per tre in uno scantinato alla periferia di Vienna, la ragazza riuscì a liberarsi il 23 agosto 2006, sfuggendo al suo aguzzino Wolfgang Priklopil, che poi si suicidò gettandosi sotto a un treno.

Natascha Kampush ha partecipato alla proiezione del film, tratto dalla propria autobiografia e firmato dalla regista Sherry Hormann con Michael Bllhaus.

L'attrice irlandese Antonio Campbell-Hughes veste i panni di Natascha mentre il danese Thure Lindhardt quelli di Priklopil.

"Mi riconosco nel film", ha dichiarato la Kampusch, "ma la realtà è stata molto peggiore, solo che non la si può mostrare, altrimenti sarebbe stato un film dell'orrore".

Il film rivela anche gli abusi sessuali che Natascha subì una volta entrata nella pubertà da parte di Priklopil. "Credo che metta in gioco tutta una nuova dimensione, forse quelli che fino ad ora non mi hanno creduto o che hanno cercato di banalizzare tutta la faccenda, ora vedranno le cose in maniera diversa", ha detto Natascha Kampusch. 

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