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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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La vita e le battaglie di Nelson Mandela raccontate al cinema

Film e biopic sul grande e piccolo schermo hanno ricostruito la lotta per la libertà di "Madiba", l'eroe dell'antiapartheid morto a 95 anni

Nelson Mandela, l’eroe della lotta contro l’apartheid ed ex presidente sudafricano, è morto a 95 anni nella sua casa di Johannesburg, dopo una lunga malattia. La notizia della morte di “Madiba”, come era soprannominato affettuosamente dai suoi connazionali, è stata data dal presidente del Sudafrica Jacob Zuma.

Poche settimane fa è uscito nelle sale americane il biopic “Mandela: Long Walk to Freedom”, ispirato all’autobiografia di Madiba, l’ultimo di una serie di film che negli anni hanno celebrato questo eroe rivoluzionario.

Uno dei primi risale già al 1987, quando Danny Glover lo interpretò nel film tv “Mandela” diretto da Philip Saville.

Dieci anni dopo fu la volta di “Mandela & De Klerk” di Joseph Sargent, con Sidney Poitier nei panni di Madiba e Michael Caine in quelli dell’allora presidente del Sudafrica F.W. De Klerk che nel 1990 annunciò al parlamento sudafricano il riconoscimento legale dell’African National Congress e il rilascio di Mandela, in carcere da 27 anni. Il film è stato girato negli stessi luoghi dove si sono svolti i veri fatti storici, mischiano anche materiale d’archivio e cercando di restituire il più accuratamente possibile la narrazione degli eventi.

Nel 2007 esce “Il colore della libertà - Goodbye Bafana” diretto da Billie August, ispirato alle memorie scritte dalla guardia carceraria afrikaneer James Gregory che lo conobbe durante la prigionia a Robben Island. Mandela è interpretato da Dennis Haysbert, volto noto della serie tv “24”.

Nel 2009 Clint Eastwood affida a Morgan Freeman il ruolo di Mandela nel film “Invictus”, che ricostruisce il momento della storica Coppa del Mondo di Rugby che si tenne in Sudafrica nel 1995 subito dopo l’insediamento di Mandela alla presidenza. Con l’obiettivo di riappacificare la popolazione sudafricana ancora divisa dal razzismo, Mandela spinge per la vittoria della nazionale di rugby degli Springboks, simbolo dell’orgoglio afrikaneer e bandita dalle competizioni internazionali di tutto il mondo a causa dell’apartheid. Il rugby era lo sport preferito dai bianchi sudafricani, mentre i neri andavano allo stadio in un settore riservato dal quale tifavano sempre per la squadra avversario. Decidendo di puntare sul ritorno in campo degli Springboks, Mandela sogna così di riunificare gli entusiasmi del paese concentradoli su una vittoria simbolica. 

Nelson Mandela al cinema

Sempre nel 2009, “Endgame” di Pete Travis si concentra sulle trattative segrete tra l’African National Congress e l’Afrikaneer National Party in una casa nella campagna inglese nel Somerset.

Mandela: Long Walk to Freedom” di Justin Chadwick racconta la vita di Madiba dall’infanzia fino alla sua elezione a presidente. 

Ma non si può chiudere questa carrellata sulle più importanti apparizioni cinematografica di Nelson Mandela senza citare il suo cameo in “Malcom X” di Spike Lee, nei panni di un maestro di Soweto. Il film fu distribuito nel 1992, due anni dopo la liberazione di Mandela e la fine dell’apartheid in Sudafrica. Spike Lee volle Mandela per spiegare “la connessione tra Soweto e Harlem, Nelson e Malcom, e ciò di cui parlava Malcom: pan-africanismo, il tentativo di costruire un ponte tra la gente di colore. Lui vive nei bambini nelle classi di Harlem come in quelle di Soweto”.

Mandela chiude il film citando un discorso dello stesso Malcom X, le cui ultime parole sono recitate proprio dallo stesso leader afroamericano ucciso nel 1965.

Nelson Mandela

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