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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Bono e le celebrità ricordano Mandela, "l'uomo che non poteva piangere"

Il cordoglio del cantante degli U2 insieme gli attori Morgan Freeman e Idris Elba, Pelè e Mohammed Alì

La morte di Nelson Mandela ha toccato profondamente il mondo.

Subito dopo la notizia ufficiale data dal presidente del Sudafrica Zuma, è arrivato anche il cordoglio degli attori che hanno avuto l’occasione di interpretare Madiba sul grande schermo.

Idris Elba, nei cinema americani in questi giorni con “Mandela: Long Walk to freedom”, ha dichiarato: “Mi sento sbalordito, sono in lutto come tutto il resto del mondo e la famiglia di Madiba. Abbiamo perso uno dei più grandi esseri umani che abbiano mai camminato su questa terra, posso solo che sentirmi onorato di essere associato a lui. Ora è in luogo migliore. Che onore è stato calarsi nei panni di Nelson Mandela, ritraendo un uomo che ha sfidato le probabilità, ha rotto le barriere e ha difeso i diritti umani davanti agli occhi del mondo”. 

Morgan Freeman, che ha interpretato Mandela nel film di Clint Eastwood “Invictus”, condivide le parole di Elba.

Oggi il mondo ha perso uno dei veri, grandi giganti del secolo passato. Nelson Mandela è stato un uomo d’onore eccezionale, dalla forza indomita e dalla volontà inflessibile. Un santo per molto, un eroe per chiunque abbia a cuore la libertà e la dignità del genere umano - ha detto l’attore - Mentre ricordiamo i suoi trionfi, ripensiamo anche non solo a quanto cammino è stato fatto finora ma a quanto ancora ne resta da fare. Madiba non sarà più con noi, ma il suo viaggio continua con me e con tutti noi”.

Morgan Freeman ha ricordato anche il suo legame con Mandela. “Io e Madiba, come lo chiamavano gli amici, diventammo amici nel 1990 quando, durante una conferenza stampa, gli fu chiesto quale attore avrebbe voluto che lo interpretasse al cinema e lui fece il mio nome e così inizio la nostra amicizia ventennale. Passeggiavo con lui, parlavo con lui, gli tenevo la mano e imparavo a conoscere uno dei più grandi uomini mai esistiti”.

Nelson Mandela, un simbolo

Bono Vox ha scritto un articolo per Time Magazine dal titolo “L’uomo che non poteva piangere”, ricordando la figura di Nelson Mandela.

Come un militante qualsiasi, sin da quando ero un adolescente, facevo tutto quello che Mandela mi diceva di fare”, scrive il cantante degli U2.

È stata sempre una presenza fortissima nella mia vita: penso al 1979 quando noi, gli U2, facemmo il primo concerto contro il Sud Africa razzista. Nel corso degli anni diventammo amici. Unimmo la battaglia contro il razzismo assieme a quella contro l'Aids e la povertà e la fame. Senza i suoi sforzi - ricorda il cantante - nel decennio passato avremmo avuto 9,7 milioni di malati di Aids e 2,7 milioni di bimbi morti di fame in più l’anno”.

Il titolo dell’articolo di Bono fa riferimento a un dettaglio della vita di Mandela che rimanda alla sua lunga prigionia a Robben Island. Per molto anni, il prigioniero 46664 fu costretto a lavorare in una miniera di calcare, sotto il sole cocente e gli rimase un danno permanente alla vista: la polvere aveva ostruito i condotti lacrimali e Mandela non poteva piangere. "Per tutti era tanta la sua fermezza e il suo valore che certo non poteva lacrimare in un momento d'insicurezza o di dolore. Ma la spiegazione era molto diversa. Poi, ha fatto un intervento chirurgico nel 1994 che risolse quel problema. Da quel giorno potè piangere. E oggi - scrive  Bono - anche noi possiamo fare lo stesso per lui”.

Ora è libero per sempre”, ha detto Mohammed Alì, ricordando Mandela come un “uomo il cui cuore, la cui anima e il cui spirito non possono essere limitati alla lotta contro le ingiustizie razziali ed economiche”, perché “ha insegnato a tutti noi il perdono, invece dell’odio e della vendetta”.

Per il cantante Paul Simon, “Mandela è stato uno dei grandi leader del XX secolo. La sua morte deve riaccendere gli sforzi per la pace in tutto il mondo”.

Mandela “è stato il mio eroe e compagno nella lotta in favore della causa del popolo e della pace nel mondo”, ha scritto Pelè su Twitter. 

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