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Sabato, 22 Gennaio 2022
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"Noah": colossal con Russel Crowe proibito nei Paesi islamici

Inaccettabile vedere un profeta di Allah con il volto di un divo hollywoodiano. Pellicola già vietata in Qatar, Bahrein ed Emirati Arabi

L'idea di vedere uno dei profeti di Allah con la faccia di un divo di Hollywood non piace a tutti. E' così che "Noah", il nuovo colossal di Darren Aronofksy sulla storia del patriarca biblico Noè, interpretato da Russel Crowe, non verrà proiettato in diversi paesi del Medio Oriente e Nord Africa.

Qatar, Bahrein e Emirati Arabi hanno già vietato la pellicola, mentre, stando a quanto riporta il Guardian, Egitto e Kuwait starebbero valutando la cosa. Oltre al fatto che la rappresentazione di Noè viola la legge islamica che non permette di dare un volto i profeti, la versione che Aronofksy ha dato della storia dell'Antico Testamento è stata giudicata troppo "libera".

In Egitto , dove il film di Paramount dovrebbe uscire il 26 marzo (due giorni dopo che negli Stati Uniti), le autorità sunnite di al-Azhar hanno diffuso un comunicato di condanna, invocandone il divieto in quanto va contro "i sentimenti dei fedeli" musulmani. Per non scatenare le polemiche anche tra i cristiani più rigorosi, Paramount ha deciso di promuovere la pellicola chiarendo che non pretende di essere "una traduzione letterale" della Bibbia.


 

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