Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Il trailer di "Nymphomaniac" imbarazza la Rai e Facebook lo censura

In diretta in pieno pomeriggio su RaiNews24 immagini non censurate del film scandalo di Lars von Trier, mentre Facebook banna preventivamente un articolo con foto dell'Unità

Bisogna fare davvero attenzione a “Nymphomaniac” di Lars von Trier: il film sul sesso esplicito del regista danese crea imbarazzi e gaffes a non finire e nessuno sembra esserne esente.

Dal cinema americano che per sbaglio ha proiettato il trailer eroticissimo e senza censura a una platea di bambini accorsi per vedere il cartone animato “Frozen”, agli anziani genitori del regista Craig Johnson, che si sono ritrovati ignari spettatori non del trailer ma addirittura della versione uncut dell’intero film al Sundance Film Festival (“In realtà era mio marito Steve a voler uscire. Poi, però, quando due dei protagonisti si sono messi a paragonare i disegni sessuali con le tecniche di pesca alla mosca, ha cambiato idea. Più delle scene di nudo, è l’insistenza sui primi piani dei genitali maschili. Poi, come madre, mi ha infastidito il sesso con sconosciuti, senza la minima presenza di amore. Però erano anni che Uma Thurman non era così brava”, ha detto la signora Johnson a Variety), la lista si allunga.

A inciampare ora è stata anche la Rai, in un’edizione pomeridiana del telegiornale di RaiNews24.

Durante il collegamento in diretta con la Berlinale, dove il film sarà presentato nei prossimi giorni (e già si aspettano scandali e critiche), è andato in onda proprio il trailer della versione senza censure, con tanto di fellatio in primo piano, come rivelato da AffariItaliani.

Imbarazzo generale e tante scuse dal conduttore.

Ma anche Facebook ha i suoi bei problemi con “Nymphomaniac”.

Lo sa bene L’Unità, che ha provato a condividere sulla propria fanpage un articolo di Alberto Crespi che raccontava la Berlinale dal suo punto di vista di inviato in tanti anni di carriera.

Di Lars von Trier e del suo ultimo film ai confini col porno, Nymphomaniac, non abbiamo scritto neanche una riga. Eppure, l'occhio di Facebook arriva dove neanche la Buon Costume si è mai spinta. E oggi ci ha censurato non tanto un testo ma solo e semplicemente una fotografia - un fotogramma del film di Lars von Trier, per l'appunto - giudicata ‘sconveniente”, si legge sul sito del quotidiano fondato da Antonio Gramsci.

“‘Abbiamo rimosso un elemento pubblicato sulla tua pagina perché viola i nostri Standard della Comunità’: questa scritta ci è comparsa stamattina annunciando la censura preventiva operata da Facebook. Non è la prima volta: Facebook ha ristretto i filtri e adesso non pubblica più parolacce, foto oscene, insulti. Giusto, se si pensa a quanti squilibrati passano tutta la giornata sul social network più frequentato del mondo. Ma i programmatori che hanno realizzato il software dovrebbero saper distinguere tra porno e arte, tra insulti e libertà di espressione. È il prossimo confine della tecnologia, chissà quando ci arriveremo”. 

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