Martedì, 28 Settembre 2021
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Oscar, in nomination solo attori bianchi: proteste sul red carpet

E' polemica a Hollywood per la mancata nomination del protagonista di "Selma", David Oyelowo

Le tensioni razziali che agitano gli Stati Uniti arrivano fino al tappeto rosso della notte degli Oscar. 20 attori su 20 nominati sono bianchi, una circostanza che ha scatenato polemiche e ha fatto infuriare le associazioni. Soprattutto quest'anno, in cui fra i candidati come miglior film c'è "Selma", dedicato a Martin Luther King, un film apprezzato soprattutto per le brillanti interpretazioni dei suoi attori, su tutti il protagonista, il britannico David Oyelowo.

Una mancanza che ha sorpreso pubblico e esperti del settore, come Matthew Belloni di Hollywood Reporter: "L'interpretazione di Martin Luther King è la performance che tipicamente ottiene una nomination: è una persona reale, c'è una trasformazione fisica, è un'ottima interpretazione in un film che ha un forte messaggio sociale. Molte persone si sono stupite, io mi sono stupito che non ci sia stata la nomination".

Insomma sono lontani i tempi in cui si parlò di trionfo del black power, nel 2002, quando i premi di miglior attore e di miglior attrice vennero assegnati a due attori di colore, Denzel Washington e Halle Berry.

"E' davvero un'eccezione alla regola quando abbiamo molti nominati o vincitori che rappresentano gruppi di minoranza, o donne - ammette Darnerll Hunt, direttore dell'UCLA Centro studi afro-americani - Normalmente sono uomini e bianchi. Così quest'anno sì sono rimasto un po' sopreso ma neanche più di tanto perché è così che di solito funziona".

Gli attivisti però non hanno intenzione di accettare tutto questo come fosse inevitabile e hanno annunciato che porteranno le proteste a pochi metri dal tappeto rosso proprio durante notte degli Oscar.

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