Domenica, 26 Settembre 2021
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Parenzo e Pacifici bloccati dentro Auschwitz

I due, insieme alla troupe di Matrix, sono rimasti chiusi per ore all'interno del campo di sterminio dopo la diretta tv

Una vicenda tragicomica quella che ha avuto come protagonisti David Parenzo e Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma. I due, in occasione della giornata della memoria, erano ad Auschwitz in collegamento con Matrix per la puntata dedicata alla Shoah. Subito dopo la diretta, regolarmente autorizzata, sono rimasti bloccati all'interno del campo di sterminio insieme ad altre tre persone della troupe.

Inutili le richieste di aiuto, il campo ormai era vuoto. Così hanno aperto una finestra, ma scattato l'allarme sono stati fermati dalla polizia criminale polacca con l'accusa di effrazione e tenuti diverse ore nel commissariato locale. E' stato necessario l'intervento dell'Ambasciata d'Italia e della Farnesina per far rilasciare Parenzo e Pacifici, con il resto della troupe.

"Certamente non si tratta di un'azione antisemita ma piuttosto di una falla nel campo - ha dichiarato Pacifici all'Ansa - Chiaramente la struttura non è protetta, come dimostrano le finestre aperte. Non è stato un episodio piacevole, anche perché accaduto nel luogo in cui sono morti mio nonno e mia nonna. Mi ha dato fastidio emotivamente tanto che ho detto ai poliziotti: 'O mi arrestate o mi lasciate libero perché sono profondamente turbato'. Una storia surreale".

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