Domenica, 9 Maggio 2021

'Parliamone Sabato' chiude, Perego in lacrime: "Mi hanno messa in mezzo: è una cosa più grande di me"

La conduttrice parla per la prima volta della cancellazione del suo show, in onda dallo scorso settembre su Rai 1, a seguito del servizio "Perché scegliere le donne dell'Est", giudicato dai vertici "sessista e razzista"

Paola Perego

"Sto male, mi sento messa in mezzo in una cosa molto più grande di me". Paola Perego, 50 anni, commenta per la prima volta la bufera nata dopo il servizio "Perché scegliere le donne dell'Est", che ha portato alla chiusura da parte della Rai del suo show 'Parliamone Sabato'. E lo fa con le lacrime agli occhi. 

I vertici di Viale Mazzini hanno accusato il contenitore pomeridiano del primo canale di sessismo e razzismo, ma la conduttrice non ci sta. "E' scoppiata la bomba, ma la bomba non c'è - spiega nell'intervista rilasciata a 'Le Iene' - C'era da vedere il programma, la discussione e cogliere il lato ironico della cosa." Nel servizio pubblico, in passato, "c'è stata gente che ha bestemmiato, hanno intervistato il figlio di Totò Riina facendogli l'altarino, abbiamo visto in televisione qualunque cosa. (Il nostro, ndr) era un gioco. Penso di essere una brava persona, non merito tutta questa violenza"

Paola lascia intendere la tacita complicità dell'azienda nella messa in onda del servizio, nonostante le recriminazioni arrivate nelle ore successive: "Gli argomenti in Rai vengono approvati prima di essere messi in onda […] Mi hanno approvato questo argomento e mi hanno cassato il femminicidio perché non volevano che ne parlassimo perché non era con la linea editoriale […] Loro si sono dissociati da una cosa che avevano approvato e adesso fanno la figura di quelli che stanno salvando l'Italia da questo “mostro” che è sessista, che porta in televisione queste cose".

"Hanno usato me come potevano fare con qualcun altro. Forse è scomodo mio marito", prosegue, nel tentativo di darsi una spiegazione. Lucio Presta, con cui è sposata dal 2011, e che è anche il suo agente, proprio ieri definiva quanto accaduto un pretesto per colpirlo perché amico dell'ex premier Matteo Renzi.

Quindi le scuse ai telespettatori: "Mi vorrei scusare per la dichiarazione di Fabio Testi. Ho chiesto di non invitarlo più". Per il resto, "io l’ho rivisto tre volte quel pezzo: ho difeso le donne come faccio sempre"

"Hanno chiuso il programma (nato lo scorso settembre da una costola de 'La Vita in Diretta', ndr) e credo che rescinderanno anche il mio contratto - chiosa - ma questo non è un problema, cioè io non sono quella persona che stanno descrivendo e chi mi conosce lo sa"

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