Giovedì, 6 Maggio 2021

Pier Silvio Berlusconi: "Quando papà scese in politica fu in incubo, piangevo tutte le sere"

L'attuale vicepresidente Mediaset ha dovuto prendere da giovanissimo le redini dell'azienda, ma all'inizio non fu affatto semplice

Pier Silvio Berlusconi

Oggi incassa un successo dietro l'altro, ma non è stato semplice per Pier Silvio Berlusconi arrivare dove è arrivato, soprattutto traghettare l'azienda di famiglia con le proprie gambe. Sì, perché nel 1994, quando Silvio Berlusconi decise di scendere in politica fondando Forza Italia, il giovanissimo Pier Silvio, che allora aveva appena 25 anni, si è dovuto rimboccare le maniche.

Quel periodo, il vicepresidente Mediaset, lo ricorda ancora oggi come un dramma: "A un certo punto mio padre è scomparso, non l'ho più visto - ha rivelato a Repubblica - Da un giorno all'altro è sparito".

Così è toccato a lui. "Quando mio padre scelse la politica scomparve dall'azienda - ha spiegato - Era sempre stato così presente. Ricordo quel periodo come un incubo. Camminavo nei corridoi e le persone uscivano dalle stanze. Venivano da me e mi chiedevano 'Allora qui che facciamo? Andiamo avanti con questo progetto?'. Io mantenevo i nervi saldi, ma quando tornavo a casa piangevo. Ho pianto tutte le sere. Lo so, è imbarazzante, ma è la verità. Ero giovane. Sono cresciuto, oggi sono un'altra persona". E si gode il suo meritato successo, del quale il padre è orgoglioso.

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