Lunedì, 8 Marzo 2021
CONSIGLI UTILI

Guida per conoscere i podcast italiani su Spreaker, Spotify, Google e Apple

Che cosa sono i podcast, come funzionano e tutti i consigli per chi vuole avvicinarsi a questo medium

Foto di Magda Ehlers da Pexels

Tra i mezzi di comunicazione che si stanno diffondendo di più in questi anni, un posto di rilievo spetta di sicuro ai podcast, che sono - per dirla in modo comprensibile anche a chi non se ne intende - delle trasmissioni audio da scaricare e ascoltare su device come computer, smartphone, tablet e lettori mp3. In parole ancora più chiare - e ci scuseranno gli esperti - un podcast è come un programma radiofonico (e in alcuni casi è proprio un programma radiofonico, come vedremo più avanti) che però si ascolta quando si vuole e non necessariamente quando va in onda.

Il termine podcast è una fusione tra iPod (il lettore di musica e audio in digitale lanciato dalla Apple nel 2001), dove pod significa "capsula" e broadcast, che in inglese significa trasmissione. Secondo la teoria più accreditata, questa parola fu usata per la prima volta nel 2004 dal giornalista ed esperto di tecnologie Ben Hammersley, che scrisse sul quotidiano britannico The Guardian un articolo dal titolo "Audible Revolution" (rivoluzione da ascoltare). 

La popolarità dei podcast è un fenomeno consolidato ormai da diversi anni negli USA e nel Regno Unito, ma almeno dal 2016 anche in Italia i podcast stanno registrando una forte crescita di pubblico. I lockdown degli ultimi 12 mesi, poi, hanno fatto crescere notevolmente gli ascolti dei podcat, fino al 50% in più tra dicembre 2019 e marzo 2020, secondo Voxnest, la società di cui fa parte Spreaker, una delle piattaforme più note per la produzione, l'aggregazione e la diffusione di podcast.

Quali sono le piattaforme principali per ascoltare i podcast

Su Spreaker si possono ascoltare podcast di ogni genere: dallo sport alla storia, dalla cultura all'economia, dai comici all'attualità. Per esplorare i podcast ospitati su Spreaker è sufficiente cliccare su questo link, sia da computer sia da dispositivi mobili: www.spreaker.com/explore

Oltre che ascoltare, su Spreaker si può anche creare il proprio podcast: ci sono diverse opzioni, da quelle gratuite a quelle a pagamento, che offrono più statistiche e possibilità di monetizzare (cioè di guadagnare).

Un'altra piattaforma molto diffusa, anche tramite app Android o iOS, è Google Podcasts. Qui si possono ascoltare moltissimi podcast che vengono raccolti da altre piattaforme (come Spreaker, come Anchor.fm e altri) ma anche da siti di radio, tv e siti indipendenti. Per pubblicare il proprio podcast su Google è sufficiente infatti avere un sito con un feed RSS (formato per la distribuzione di contenuti web). 

Simile è il funzionamento di Apple Podcast, app disponibile sui dispositivi Apple. In questo caso si passa da iTunes, ma come in Google anche qui bisogna avere un sito di partenza, che sia un sito proprio o una pagina su Spreaker o Anchor.fm, e pubblicarlo su iTunes.

Infine, tra le piattaforme più diffuse per ascoltare e caricare podcast c'è Spotify, la nota applicazione creata in Svezia qualche anno fa e usata da milioni di persone per ascoltare musica... e sempre più spesso anche podcast, appunto. 

I podcast italiani più popolari 

Nel 2020, il podcast più seguito in Italia su Spotify è stato "Il Muschio Selvaggio", con Fedez e Luis Sal che parlano di temi di cultura e attualità. Si trovasu tutte le principali piattaforme, ma il link di partenza è questo su megaphone.fm: l'ultimo episodio risale al 7 dicembre scorso. 

Un altro podcast molto seguito nel 2020, e che si è per ora concluso il 26 dicembre, è "Da Costa a Costa", con Francesco Costa, vicedirettore de il Post, che ha spiegato con cura, precisione e straordinaria competenza gli Stati Uniti e in particolare la politica USA, concentrandosi ovviamente sulle elezioni che hanno visto la storica vittoria di Biden e la sconfitta di Trump.  

A proposito di storia, tra i podcast che da anni appassionano un numero crescente di italiani c'è quello di Alessandro Barbero, professore torinese di storia medievale e straordinario divulgatore scientifico. Il podcast contiene le lezioni e le conferenze del professore, ma è stato creato indipendentemente da Fabrizio Mele, a cui si deve la fama che il prof Barbero ha in Italia oggi, sui social e in rete oltre che dal vivo. Il sito del podcast è su Spreaker ma si può trovare su tutte le piattaforme più usate. 

Simile, per modalità ma non per temi, è il caso del podcast di Blu Notte, la celebre trasmissione sui fatti di cronaca italiana andata in onda sulla RAI dal 1998 al 2012. In questo caso il curatore è Michele D'Innella, che ha reso disponibile i podcast del programma su Anchor.fm e su tutte le piattaforme.

Tra gli altri podcast più popolari in Italia c'è quello de La Zanzara, il dissacrante programma di informazione di Radio 24 con David Parenzo e Giuseppe Cruciani. 

Uno dei più seguiti nel 2020 è stato "Speak English with Georgiana", per imparare l'inglese: in questo caso il sito principale è indipendente, speakenglishpodcast.com. Di "musica senza musica" si parla invece in ogni puntata di un altro podcast molto seguito, ovvero "Monologato Podcast - The Filippo Ruggieri Experience", a cura dell'artista, sceneggiatore, regista e attore Filippo Ruggieri.

Per chi si occupa di marketing il consiglio è di seguire il podcast a cura di Marco Montemagno, imprenditore, comunicatore ed esperto di tecnologia ed economia. 

Infine, alcuni suggerimenti su podcast emergenti. "Morgana", con Michela Murgia e Chiara Tagliaferri che raccontano le storie di "donne che con le proprie vite e il proprio lavoro hanno contribuito o contribuiscono a colmare il gender gap proprio partendo dalla possibilità e capacità di gestire in autonomia il proprio denaro". 

"Copertina", di Matteo B. Bianchi, si trova su StorieLibere.fm ed è "un podcast pensato per chi ama leggere e ha sempre bisogno di nuovi consigli", che siano di librai o di autori del passato.

In "Soli", anche questo su StorieLibere, Roberta Lippi raccoglie "le storie dei bambini che sono stati portati dai loro genitori nelle comuni di Osho tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta". 

Per concludere, una sorta di documentario formato podcast è "Il gorilla ce l'ha piccolo". Così lo descrive il suo curatore Vincenzo Venuto, che lo conduce con la partecipazione di Telmo Pievani e Michele Luzzatto: "Il desiderio sessuale è la forza che guida il comportamento di tutte le creature viventi: parleremo di come fanno sesso, come si corteggiano o si tradiscono e scopriremo che l’evoluzione non seleziona i più adatti a sopravvivere, bensì i più adatti a riprodursi. Parleremo inoltre di come il mondo degli animali vive le relazioni sociali, le alleanze, le amicizie, i rapporti familiari e, infine, la morte, per capire un po’ meglio anche chi siamo noi".

(Si ringrazia Angelo Zea per la collaborazione)

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